Regione, i Verdi chiedono il Piano Cave. «Dopo 28 anni ancora niente»

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Il Gruppo dei Verdi ha depositato in Consiglio Regionale un progetto di legge ed una risoluzione urgente che chiede la sospensione di nuove autorizzazioni già concesse e non ancora avviate di apertura di nuove cave, in attesa di un vero e proprio piano.

A dirlo è Walter Caporale capogruppo dei Verdi che ne lamenta l’assenza. «Ad oggi», dice,  «a distanza di anni dall’entrata in vigore della legge regionale in materia di cave, la numero 54 del 26 luglio 1983 “Disciplina generale per la coltivazione delle cave e torbiere nella Regione Abruzzo” la Regione non ha né predisposto, né tantomeno applicato la legge».

E infatti sarebbe proprio l’articolo 3 della legge a fugare ogni dubbio. «Spetta alla Giunta», si legge, «predisporre il piano regionale per l’esercizio delle attività estrattive e di escavazione entro il 31 dicembre 1989».

Invece dopo 23 anni da quella data  tutto tace. Non è bastato neanche il rapporto Legambiente 2008 che inseriva la regione Abruzzo «tra quelle più preoccupanti (dove ci sarebbero 300 cave attive, un numero non pervenuto di cave dismesse e nessun piano in vigore) a determinare un cambio di rotta.

« La Regione», commenta Caporale, «ne ha però discusso numerose volte. Tant’è che nell’ articolo 168 della legge regionale n.15/2004, si legge: “nelle more dell’approvazione del piano regionale la Giunta Regionale … predispone un disciplinare provvisorio”. Sono passati 7 anni, durante i quali i Verdi in Consiglio hanno presentato interpellanze, interrogazioni, si sono opposti a nuove autorizzazioni volute dalla destra, hanno più volte chiesto conto alla Giunta Del Turco che fine avessero fatto gli oltre 300.000 euro stanziati per il censimento e monitoraggio delle cave esistenti, hanno denunciato l’allora conflitto di interessi esistente, sono riusciti in alcuni rari casi a bloccare le autorizzazioni, hanno sollecitato una moratoria. Beffa ha voluto che il progetto di legge dei Verdi sulla moratoria fu posta all’ordine del giorno di un Consiglio regionale che non si svolse mai: il giorno prima furono infatti arrestati il Governatore Del Turco ed alcuni assessori di centro-sinistra».

A distanza di molto tempo, però, le richieste sono sempre le stesse. «Vogliamo che si faccia un piano», ha dichiarato Marialucia Santarelli, commissario regionale dei Verdi, «che  tenga conto dell’idrologia del territorio per evitare nuovi dissesti, che rispetti i vincoli territoriali e urbanistici, che ponga fine alla deturpazione del paesaggio rurale prodotta da estrazioni non regolate e che preveda un maggior controllo al fine di evitare che si scavi oltremodo e di compromettere le falde acquifere».

m.b.  15/10/2011 9.10