Nuovi ospedali, Idv protesta: «Comuni messi con spalle al muro dalle Asl»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Costantini contro i direttori delle Asl: « mettendo con le spalle al muro i Comuni».*E A GIULIANOVA ARRIVA IL CAMBIO DI DESTINAZIONE

Il ministro Fazio vuole nuovi ospedali e per avere i soldi bisogna definire le aree interessate entro i primi dieci giorni di settembre altrimenti si rischia di restare fuori. La fretta era stata sottolineata qualche giorno fa anche dal manager della Asl di Lanciano-Vasto-Chieti Francesco Zavattaro. Ma il consigliere regionale dell'Idv Carlo Costantini contesta questo metodo e teme che «i nuovi ospedali saranno pagati con i profitti di mega-speculazioni edilizie imposte ai Comuni, quasi in forma di ricatto».

Da tempo, ormai, il ministro della Salute sostiene che conviene costruire ex novo piuttosto che ristrutturare: «gli ospedali avanzati tendono a sviluppare un sistema modulare e adattarlo in futuro alle nuove esigenze», dice.

«Di fatto i direttori generali delle Asl stanno mettendo con le spalle al muro i Comuni», protesta l'esponente dell'Idv. «I manager dicono che i vecchi ospedali devono essere venduti per poter recuperare una parte dei soldi che mancano, ma siccome così non valgono nulla, le amministrazioni comunali devono cambiare le destinazioni urbanistiche, inserendo direzionale, commerciale e residenziale e, soprattutto, introducendo enormi indici edificatori; anche in questo caso, i Comuni che non accettano questa sorta di ricatto sarebbero fuori».

Secondo Costantini se anche la asl aquilana, dopo quelle di Teramo e di Chieti, Lanciano e Vasto, si muoverà in questa direzione, vorrà dire che tutti si muovono secondo una strategia decisa «solo ed esclusivamente» dal commissario alla Sanità Gianni Chiodi, «che evidentemente non ha sentito il bisogno di informare preventivamente il Consiglio Regionale e, suo tramite, la comunità abruzzese».
Ma l'esponente dell'Idv sostiene di non capire la ragione per la quale, piuttosto che intervenire sulle strutture esistenti, molte delle quali ristrutturate di recente con spese di milioni di euro, si debbano obbligatoriamente costruire ospedali nuovi, «con un aggravio di costi spaventoso».

Per Gabriele Di Bucchianico, capogruppo Idv al Comune di Lanciano è «singolare» la pretesa del manager Zavattaro di «“vedere cammello, prima di dare i soldi”»
«Di regola, quando si decide di costruire un nuovo Ospedale», contesta Di Bucchianico, «le comunità locali interessate prima devono acquisire la certezza delle coperture finanziarie e solo dopo possono avviare le procedure di individuazione dei siti e le conseguenti acquisizioni delle aree». Per il consigliere il percorso intrapreso dal direttore generale si giustifica «solo ed esclusivamente» nell’ottica «della volontà di privatizzare l’ospedale di Lanciano, di realizzarlo attraverso   procedure di projetc financing, che prevedono il finanziamento totale o parziale dell’opera da parte di privati. in alternativa, della volonta’ di utilizzare la scusa degli ospedali per incrementare, attraverso specifiche e puntuali varianti urbanistiche, il valore di alcuni siti».

08/09/2011 11.16

 

 

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E A GIULIANOVA ARRIVA IL CAMBIO DI DESTINAZIONE

GIULIANOVA. La Giunta formalizza con delibera la disponibilità al cambio di destinazione d'uso dell'area. Il sindaco: «Un nuovo nosocomio ma garantendo i livelli sanitari, sennò sarebbe solo uno scatolone vuoto».

Stamane la Giunta ha formalizzato con delibera, e trasmesso alla Direzione generale della Asl di Teramo, la disponibilità a modificare l'attuale destinazione d'uso dell'area individuata dalla stessa ASL, sulle cinque proposte a suo tempo dal Comune, per la realizzazione del nuovo ospedale. «Il passo successivo – dichiara il sindaco Francesco Mastromauro – sarà quello di portare in Consiglio la modifica della destinazione urbanistica dell'area in via Cupa affinché sia appunto possibile l'edificazione del complesso. Non posso negare la mia soddisfazione per il raggiungimento di questo ambizioso obiettivo, indicato tra i punti del programma “Giulianova 2020” e per il quale già un paio di mesi dall'insediamento della mia Giunta, l'8 settembre 2009, chiesi formalmente un incontro con il governatore Chiodi, non dimenticando peraltro – prosegue il primo cittadino – che sulla questione si tenne, il 27 gennaio 2010, un Consiglio comunale straordinario. Se, come credo, non ci saranno intoppi – prosegue il sindaco – il grande sogno dei giuliesi e non solo di essi, appunto un nuovo, moderno e funzionale ospedale, verrà realizzato tra 7-8 anni, e sarà il secondo nosocomio per acuti dell'intera provincia di Teramo. Tuttavia occorre fermare assolutamente l'emorragia di servizi e il depotenziamento dei reparti in atto, altrimenti il nuovo ospedale potrebbe essere solo uno scatolone vuoto. E per questo – conclude il sindaco – manterremo alta la guardia insieme con il consigliere Roberto Ciccocelli e il Comitato per l'ospedale, mentre a breve verrà convocata una riunione della Speciale commissione consiliare per la sanità».

08/09/2011 13.20