La Riserva regionale del Borsacchio senza pace. Nuova riunione in Commissione regionale

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Si è svolta a L’Aquila l’ennesima riunione della competente Commissione consiliare sulla riperimetrazione della Riserva del Borsacchio.

La riunione era finalizzata ad ascoltare la posizione della nuova Giunta del Comune di Roseto degli Abruzzi: l’incontro non ha però prodotto alcun risultato, perché dalla delegazione del Comune non è emersa una posizione univoca, tenuto anche conto che il Comune è stato chiamato a pronunciarsi su tre diverse proposte di riperimetrazione.

Ad oggi, infatti, sono state presentate tre diverse proposte di legge di modifica della legge istitutiva. Ci sono quella del consigliere Rabbuffo (Futuro e Libertà) e quella del consigliere D’Alessandro (PD) che vogliono una riperimetrazione della riserva con l’esclusione anche di aree di pregio ambientale e c’è poi la proposta del consigliere Venturoni (capogruppo del Pdl) che vorrebbe direttamente eliminare il problema, cancellando completamente la riserva.

Il Comitato cittadino per la Riserva naturale del Borsacchio, Italia Nostra e WWF, presenti all’audizione non nascondono la propria amarezza: «da anni si assiste ad un balletto senza senso: la Regione, prima ha istituito una riserva nei comuni di Roseto degli Abruzzi e di Giulianova in uno dei pochi tratti di costa abruzzese sfuggita alla cementificazione, ed oggi la vuole ridurre se non cancellare. È dal 2005, anno della sua istituzione, che questa riserva è oggetto di interventi legislativi che hanno cercato di modificarla. La riserva è così sfuggita a diversi tentativi di speculazione, ad iniziare da un megavillaggio turistico proprio nell’area maggiormente integra della riserva». Per gli ambientalisti non vi sono ragioni reali per rivedere il perimetro della riserva se non quella di «andare incontro alle richieste di alcuni campeggiatori, interessati non tanto alle attività di campeggio, quanto alla trasformazione edilizia delle aree di loro pertinenza». Comitato cittadino per la Riserva naturale del Borsacchio, Italia Nostra e WWF annunciano che «non hanno nessuna intenzione di rinunciare a difendere la riserva. È già stata fatta la richiesta di essere ascoltati dalla Commissione consiliare e si ribadisce l’invito ai sindaci di Giulianova e Roseto degli Abruzzi di un incontro tecnico».

«Nel mio intervento», ha spiegato il consigliere regionale Maurizio Acerbo, «ho fatto presente alla delegazione del Comune che il sostegno alle posizioni di chi vuole liberare terreni dai vincoli della riserva per consegnarle domani all’edificazione penalizzano i cittadini e le attività che vivono entro il perimetro. Le inadempienze di Comune, Provincia e Regione hanno trasformato i residenti all’interno della Riserva in ostaggi di una politica cinica che li usa come scudi umani per giustificare operazioni speculative.  

Se si vuole davvero risolvere i problemi dei residenti e delle attività imprenditoriali bastano pochi minuti approvando la nostra proposta». Acerbo non esclude di intraprendere nuovamente la strada ostruzionistica.  

29/07/2011 14.04