Depuratori incompiuti a San Benedetto e Ortucchio. Acerbo e Saia:«la Regione ci spieghi»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. «A San Benedetto dei Marsi e Ortucchio i depuratori ci sono ma non funzionano».

A dirlo sono i consiglieri regionali Maurizio Acerbo (Rc) ed Antonio Saia (comunisti italiani) che questa mattina hanno presentato una interrogazione  all’assessore ai lavori pubblici, servizio idrico integrato, gestione integrata dei bacini idrografici, difesa del suolo, sugli impianti nell’altipiano del Fucino.

«La situazione non è delle migliori», tuonano i due consiglieri,«ci troviamo davanti ad un depuratore a San Benedetto per il quale l’Ato competente ha provveduto, già nel 2005, all’appalto dei lavori, alla realizzazione ed al collaudo (anno 2010) delle opere».

La somma stanziata dalla Regione è di 1,3mln di euro insieme alla Comunità europea per la realizzazione dell’impianto che però oggi è fermo.  «Resta un progetto, ci sono dei soldi», continuano i consiglieri, «ma non sappiamo quando verrà posto rimedio alla situazione».

Non meno delicata la situazione per il vicino Comune di Ortucchio, dove da anni incompiuto un impianto di depurazione che dovrebbe servire quel centro e dove il relativo cantiere è in via di depauperamento. E’ per questo che Acerbo e Saia hanno interpellato le autorità competenti.

«E’ora che ci spieghino quale sia lo stato degli atti relativamente ai lavori dell’impianto di depurazione dei due comuni», commentano, «e quali iniziative si intendano adottare per far entrare rapidamente in funzione i due impianti suddetti e  per prevenire ogni inconveniente igienico, tutelare l’ambiente dell’altipiano del Fucino nonché la sicurezza delle coltivazioni nelle zone sottostanti il collettore della bonifica».

29/07/2011 12.34