Edilizia popolare ferma. Ruffini: «la Regione non ha i soldi o non li trova»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. I soldi stanziati per gli alloggi popolari sono fermi. A denunciarlo è Claudio Ruffini, consigliere regionale (Pd), che ha interpellato la Regione per sapere come mai l’Abruzzo, dopo due anni (dal 2009), non abbia ancora utilizzato i fondi Erp (fondi europei di sviluppo regionale) per l’edilizia popolare.

 

Secondo Ruffini, infatti, il finanziamento statale per la riqualificazione degli alloggi a canone sostenibile e per le case popolari sarebbe stato messo a disposizione (circa 17 milioni di euro)dal 2009 e la Regione Abruzzo avrebbe provveduto ad indire bandi di gara per assegnare le strutture.

Ma ad oggi, nulla si è mosso: il piano di edilizia popolare non è diventato operativo. Cerchiamo di capire perché. Il sistema di finanziamento statale funziona così: lo Stato mette a disposizione delle singole regioni, per gli alloggi popolari, i fondi Erp, e li assegna attraverso accordi di programma tra il Ministero delle Infrastrutture e le regioni. Per l’approvazione degli accordi di programma alle regioni è richiesto una compartecipazione (una somma variabile).

«Nel caso della Regione Abruzzo», dice Ruffini, «il Cipe (comitato interministeriale per la programmazione economica) nella seduta del 5 maggio 2011 ha approvato gli accordi di programma per l'edilizia abitativa di cui al D.M. 16.07.2009 tra il Ministero delle Infrastrutture e ben quindici regioni italiane. Purtroppo manca all'appello l'Abruzzo perché evidentemente noi non abbiamo o non abbiamo trovato la quota di compartecipazione».

E’ questa l’ipotesi abbozzata dal consigliere regionale che rincara la dose «considerato che è trascorso più di un decennio dalla costruzione di alloggi popolari e che la situazione abitativa popolare è in piena emergenza, è urgentissimo sbloccare i finanziamenti. Abbiamo a disposizione dallo Stato circa 17 milioni di euro (6.945.088,33 di euro i fondi stanziati per la riqualificazione alloggi a canone sostenibile e 9.362.674,39 di euro per le case popolari) che non riusciamo a spendere. Occorre subito che la Giunta regionale trovi la propria quota di compartecipazione che dovrebbe essere di circa 11 milioni di euro ( 2.083.526,50 euro chiesti per alloggi a canone sostenibile e 9.362.674,39 euro per l’ edilizia popolare)». Perché il rischio che sempre più famiglie monoreddito, giovani coppie, anziani, single senza reddito e disoccupati rimangano senza alloggio è elevato.

«L’emergenza sociale è dietro l’angolo», ha concluso Ruffini, «ed è per queste ragioni che ho chiesto di sapere se la Regione Abruzzo ha a disposizione le somme necessarie per ottenere i fondi messi a disposizione dallo Stato da oltre due anni e soprattutto che cosa intenda fare».

25/07/2011 10.08