Campagna 8hours: no al trasporto animali per lunghe distanze

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Si chiama Campagna 8 hours ed è l’iniziativa in difesa degli animali che vengono trasportati per lunghi tragitti.

 

8 hours come il numero di ore massime che dovrebbero essere impiegate per il trasporto animali.

Perché ogni anno milioni di animali che viaggiano per migliaia di chilometri sulle strade europee sono ridotti allo stremo: cavalli che collassano, pecore che muoiono di sete, maiali che decedono per il freddo o per il caldo. Una realtà che non lascia indifferenti le istituzioni abruzzesi. Sono proprio i consiglieri regionali Antonio Saia, del partito dei comunisti italiani, Maurizio Acerbo di Rifondazione Comunista e Walter Caporale consigliere regionale di La sinistra-Verdi che chiedono al presidente della Giunta regionale e all’ assessore all’agricoltura se e come intendano battersi, in sede comunitaria, per un regolamento «più dignitoso» sul trasporto di animali vivi.

La legge c’è (regolamento del Consiglio Europeo n. 1/2005 del 22 dicembre 2004 sulla protezione degli animali durante il trasporto) ma non sembra considerare il problema e perciò va rivista.

La legislazione attuale, infatti, permette che i trasporti durino più giorni e per migliaia di chilometri, moltiplicando la sofferenza degli animali. «Tutto questo a dispetto di quanto asserito dalla stessa Commissione Europea nel 2002», tuonano Acerbo, Saia e Caporale. «All’epoca, infatti, il comitato scientifico per la salute e il benessere degli animali dell’Ue, aveva pubblicato un rapporto sulla protezione degli animali durante il trasporto, che all’ultima riga del testo recita: “Come regola generale, i trasporti degli animali dovrebbero durare meno possibile”».

Perché questa raccomandazione non è stata presa in considerazione dal Regolamento 1/2005?

«Non è possibile che questa piaga venga ignorata», lamentano i consiglieri, che restano in attesa di qualche mossa della Regione.

16/07/2011 10.37