Cumulo indennità e vitalizi, la proposta di legge approda in Consiglio regionale

Alessandro Biancardi

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Cumulo indennità e vitalizi, la proposta di legge approda in Consiglio regionale
ABRUZZO. Oggi il Consiglio Regionale dovrà esprimersi su una questione decisamente importante.

Quella di cancellare una situazione di «assoluto privilegio», così la chiamano i consiglieri Acerbo (Prc) e Saia (Pci) che da tempo ne chiedono la discussione, che consente per una lacuna della legge Pagano approvata l'anno  scorso, agli ex-consiglieri regionali eventualmente nominati ai vertici di enti e società regionali di continuare a percepire oltre agli emolumenti relativi all'incarico anche il vitalizio.
«Da marzo abbiamo presentato un progetto di legge per sanare questa palese incongruenza ed evitare di pagare due volte gli amiconi di turno», ricordano i due consiglieri di sinistra.

Il progetto di legge, però, è rimasto tre mesi parcheggiato in commissione.

«Essendo abbondantemente trascorsi i 45 giorni di assegnazione alla commissione competente», spiega Acerbo, «abbiamo richiesto che il progetto di legge fosse iscritto all’ordine del giorno ai sensi del comma 3 dell’articolo 70 del regolamento».

Così oggi l'approdo in aula: «verificheremo in aula la reale volontà di cambiamento della maggioranza. Ci pare assurdo che scienziati come Amicone debbano essere pagati due volte», continuano i due riferendosi alla recente nomina del direttoe dell'Arta».

E la sinistra si dice aperta anche alla discussione sui tagli di cinque enti regionali, Aptr, Arssa, Arit, Abruzzo Lavoro e Agenzia sanitaria regionale, annunciati ieri anche se, spiega Acerbo, «non è ancora possibile valutare tutte le controindicazioni perché il presidente continua a operare al di fuori delle sedi istituzionali e non ha ritenuto di discuterne in nessuna commissione. A rendere evidente il carattere improvvisato di questo pacchetto c’è il fatto che dall’elenco delle agenzie da cancellare è scomparsa l’Arta. Probabilmente qualcuno ha fatto notare che le agenzie regionali per la per la prevenzione e protezione Ambientale sono previste da una legge nazionale, la 61 del 1994».

PAOLUCCI E D’ALESSANDRO (PD): «OPERAZIONE DI FACCIATA, MANCA STRATEGIA»

 

«La riorganizzazione delle agenzie strumentali della Regione e la riduzione del numero degli enti sono necessari e non più rinviabili, ma il progetto annunciato da Piccone e Chiodi è solo un’operazione di facciata, senza strategia e che rischia di creare solo caos», commentano il segretario regionale del Pd Silvio Paolucci e il capogruppo in Consiglio regionale Camillo D’Alessandro.

«L’annuncio è avvenuto senza il minimo confronto con i sindacati, che sarebbe anche obbligatorio per legge», dicono Paolucci e D’Alessandro, «ma soprattutto porterà risparmi esigui, perché i dipendenti saranno trasferiti alla Regione. Anzi, proprio questo punto rischia di ottenere l’effetto contrario: potrebbero moltiplicarsi i contenziosi e persino le spese, perché come nel caso di Abruzzo Lavoro sono stati tagliati i fondi ministeriali. Le agenzie strumentali devono essere oggetto di una riforma vera, partecipata e trasparente, che nella riduzione ne rinnovi le funzioni strategiche e le adegui alla luce delle nuove esigenze di una pubblica amministrazione moderna: mantenere tutto così servirebbe a poco. Il Pd è pronto a fare la sua parte a condizione che non si tratti di operazioni di facciata come questa».

28/06/2011 8.59