I consiglieri regionali con il doppio incarico (e stipendio)

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Nessuno scrupolo per i doppi incariche per le doppie e triple poltrone. E nemmeno per i doppi stipendi che si possono comunque accumulare.

A causa di una «lacuna della legge Pagano» approvata l’anno scorso - gli ex-consiglieri regionali eventualmente nominati ai vertici di enti e società regionali continuano a percepire oltre agli emolumenti relativi all’incarico anche il vitalizio.

Torna a rinfrescare la memoria il consigliere Maurizio Acerbo (Rc) che a marzo scorso ha presentato, con il collega e compagno Saia, un progetto di legge per sanare «questa palese incongruenza ed evitare di pagare due volte gli “Amiconi” di turno. Il progetto di legge è stato finore bloccato in commissione dal centrodestra».

Un problema che è tornato alla ribalta con la recente polemica sollevata dal senatore Mascitelli (Idv) sul presunto incarico illegittimo affidato a Mario Amicone come direttore dell’Arta.

Secondo Amicone non sussisterebbero i problemi di legittimità sollevati dal senatore Mascitelli rispetto alla sua nomina mentre il senatore Idv citava una legge che vieterebbe incarichi di questo tipo a chi ha avuto invece ruoli politici nei due anni precedenti.

«Certo è che si tratta di una nomina inopportuna», sostiene Acerbo, «segnale inequivocabile che Chiodi sta perpetuando le tradizioni di spartizione partitocratica della cosa pubblica che hanno condotto la Regione nell’attuale disastrosa situazione. Sfugge alla comprensione di Chiodi e Amicone che l’Arta è un’agenzia e che la legge prevede che alla sua guida ci sia un direttore, non un presidente e un cda. Tale direttore andrebbe scelto quindi sulla base di competenze specifiche e non per sistemare gli equilibri del centrodestra chietino e regionale. L’Agenzia non prevede un cda e un presidente proprio perché dovrebbe avere un carattere tecnico e di terzietà sottratto alle spartizioni della maggioranza di turno. La cosa ancor più grave e tragicomica è che poi l’ex-consigliere regionale Amicone i cittadini abruzzesi lo pagano due volte».

09/06/2011 8.18