Stoccaggio gas naturale al confine col Molise, Palomba (Idv): «autorizzazione senza Via»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Perchè è stata rinnovata la concessione di stoccaggio di ga naturale tra Abruzzo e Molise senza effetturare la valutazione di impatto ambientale?

E' questa la domanda che il consigliere regionale dell'Idv, Paolo Palomba, ha inserito in una interrogazione urgente, alla quale Chiodi dovrà rispondere il 7 giugno prossimo in occasione della seduta dedicata alla discussione del Question time.

L'esponente dell'Italia dei Valori punta così l'attenzione sul rinnovo della concessione di stoccaggio di gas naturale in sotterraneo denominata “Fiume Treste stoccaggio” ricadente nei territori della provincia di Chieti, al confine con il Molise, (70,65 metri).

La società che si occupa dei lavori è la “Stogit Stoccaggi Italia” S.p.A. di San Donato Milanese e Palomba contesta: «non è stata effettuata la procedura di valutazione di impatto ambientale (Via)».

Secondo il consigliere d'opposizione l’area interessata dalla concessione «è talmente vasta da rientrare nella fattispecie prevista dalla Legge regionale 48/2010, pur in presenza di una valutazione diversa della Direzione regionale competente per le valutazioni ambientali».

Ad avviso del dipietrista la zona risulterebbe fra quelle previste al comma 3 della Legge regionale 10.3.2008, numero 2.

«Questo vuol dire, - spiega Palomba - che la pratica andava sottoposta ad una regolare valutazione di impatto ambientale da parte degli uffici regionali. Così non è stato e il presidente Chiodi dovrà rispondermi, in aula, nel corso della prossima seduta di question time».

28/05/2011 10.40