Grazie alle "voci" il Pdl si compatta aspettando le "decisioni romane"

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

5708

pdl

pdl

CHIETI. La riunione dello stato maggiore del Pdl abruzzese (questa mattina in un albergo di San Giovanni teatino) è l’applicazione in politica del Principio di Archimede.

 

PICCONE E DI STEFANO“Un oggetto immerso in acqua riceve una spinta contraria dal basso verso l’alto pari al peso dello stesso oggetto”.

Pdl criticato? Chiodi massacrato sulla stampa? Voci di provvedimenti giudiziari a carico di amministratori di centrodestra (“del tutto infondate” le ha definite il senatore Fabrizio Di Stefano)? Il partito si ricompatta e progetta nuove iniziative, con una serie di incontri che culmineranno in una manifestazione programmatica che sarà convocata entro novembre.

ANDREA PASTORE (PDL)«Perché la realtà non è quella che l’opposizione vuol far credere – ha detto il senatore Filippo Piccone, coordinatore del Pdl – ed anche i giornalisti sono vittime della campagna di chiacchiericcio dell’opposizione, tanto che ritengo insufficiente la presa di posizione dell’Ordine dei giornalisti sulla pubblicazione di non-notizie, come quella dei provvedimenti giudiziari a carico della Giunta regionale».

 Ma i rifiuti, la sanità, lo stato di salute dell’economia abruzzese, le tensioni della maggioranza, il caso Stati, l’eventuale rimpasto?PAOLO GATTI

Su questi argomenti sono arrivate però solo risposte generiche e non proposte concrete, anche se il senatore Piccone ha sottolineato che dei rifiuti si deve e si può parlare «perché tra un anno l’Abruzzo sarà peggio di Napoli», della sanità è stato difeso il Piano sanitario «perché non è vero che chiudiamo i piccoli ospedali, prepariamo solo un’assistenza migliore», il caso Stati (come ha detto il senatore Di Stefano) sarà occasione di riflessione, anche se i risvolti umani hanno avuto un peso troppo forte sulle reazioni politiche, le fibrillazioni nella maggioranza ci sono «ma aspettiamo i risvolti nazionali».

MAURO DI DALMAZIO Di più non è stato detto, forse perché proprio l’attesa è stato il leit motiv dell’incontro, con Chiodi assente, perché ufficialmente malato (sicuramente sintomi di nausea per il trattamento ricevuto e per tutto quello che da Roma gli fanno ingoiare) e con l’assessore Alfredo Castiglione assente giustificato perché alla Fiera del levante di Bari. Così come Mauro Febbo, in missione a Shangai. Gli altri consiglieri e assessori regionali c’erano tutti, anche se non erano molto loquaci, eccetto il senatore Tancredi che scherzando ha chiesto – mimando le BRUCCHI E DI PRIMIOmanette - se erano pronte le foto segnaletiche (o per i “coccodrilli” ha aggiunto il senatore Andrea Pastore, tra gli scongiuri di altri. Poi, scherzando anche lui, ha chiesto di aggiornare l’archivio delle sue foto). Insomma una reazione imprevista del Pdl all’offensiva del centrosinistra, ma più istintiva che sostanziale. Forse bisogna aspettare fine settembre per conoscere quale sarà lo scenario in cui si muoverà la Regione.

Dopo il discorso di Berlusconi alla Camera.

Sebastiano Calella  18/09/2010 15.19