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Elezioni Teramo, il Pd fa primarie (a due) e il centrodestra cerca la Lega

Movimento 5 Stelle, invece, già pronto da 20 giorni con Rocchetti

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Elezioni Teramo, il Pd fa primarie (a due) e il centrodestra cerca la Lega

Teramo


TERAMO. Le elezioni comunali a Teramo dopo la caduta di Maurizio Brucchi, si avvicinano e queste sono giornate frenetiche. Tra due mesi la città avrà nuovamente un sindaco dopo una fase di commissariamento.

La politica è in fermento e si vivono giornate di mediazione, riflessioni e calcoli.

Il Partito Democratico ha deciso di fare delle primarie tutte in casa dopo aver preso atto, come ha spiegato il coordinatore cittadino Sandro Mariani, «dell'impraticabilità di aprirle al centro sinistra e ai movimenti civici».

Così, per evitare «una ulteriore e irresponsabile frammentazione»  ha deciso di consultare gli iscritti affinché si esprimano sulle candidature di Gianguido D'Alberto e Giovanni Cavallari, quest’ultimo fortemente voluto dall’ex parlamentare Tommaso Ginoble e che tre giorni fa ha presentato la sua civica “Bella Teramo”.

L'esito del pronunciamento determinerà la convergenza della lista del PD sul candidato che otterrà maggiore consenso, e dal partito si augurano poi che su quel nome convergano tutti i movimenti civici oggi divisi.

La consultazione si terrà sabato 28 aprile dalle ore 8.00 alle ore 21.00 nella sede del Partito Democratico di Teramo.

Sempre a sinistra c’è l’ex consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Paola Cardelli, che nei giorni scorsi ha presentato la lista civica “Sinistra per Teramo”, che ha l’appoggio anche del Centro Politico Sandro Santacroce.

«Abbiamo cercato convergenze, ma a parte noi di sinistra in città non è rimasto praticamente nulla – sostiene Paola Cardelli – Noi rappresentiamo quella sinistra che non trova più rappresentanza in nessun luogo, siamo portatori di istanze storiche per cui ci battiamo»

Anche nel centrodestra c’è aria di forte frammentazione ma le prossime ore potrebbero essere decisive per trovare un pò di compattezza.

La Lega nei giorni scorsi aveva annunciato di voler  correre da sola con un proprio candidato. «Noi vogliamo difendere i cittadini di Teramo - aveva spiegato Giuseppe Bellachioma - la nostra non è una posizione ostile, anzi. Ho riparlato con Salvini, e siamo sempre più convinti che la strada sia quella di proporre una nostra candidatura, da condividere magari con i movimento civici e quanti sposeranno la nostra posizione».

Il partito starebbe valutando due nomi, due persone «di assoluta caratura e che siamo convinti che possano dare a Teramo le risposte che i teramani si aspettano».

Ma nelle ultime ore qualcosa potrebbe cambiare e si potrebbe trovare un punto d’incontro con la candidatura a sindaco di Giandonato Morra, ex assessore regionale della giunta Chiodi e attuale coordinatore regionale di Fratelli d’Italia.

Per il momento è sostenuto da Forza Italia, Futuro In (Paolo Gatti) e altre liste di civiche.

Ormai da quasi 20 giorni, invece, il Movimento 5 Stelle ha già presentato il suo candidato: si tratta di Cristiano Rocchetti, 52 anni, assicuratore,  vicino al Movimento Pentastellato dal 2011. Quattro anni fa è stato nominato delegato di lista per le elezioni comunali.