RESA DEI CONTI

Maggioranza Alessandrini: lunedì in aula l’ultima possibilità per restare a galla

Sinistra Italiana vuole risposte certe dal Consiglio comunale

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PESCARA. «Lunedì bisogna arrivare compatti in aula, votare e approvare. In caso contrario l’alleanza sarà rotta».

Parola di Sinistra Italiana al Comune di Pescara che dopo l’aut aut di due giorni fa alla maggioranza Alessandrini ha deciso di aspettare fino a lunedì per decidere se abbandonare la squadra di governo.

Se il caso del nuovo mercatino etnico non sarà sistemato e chiuso definitivamente allora i due consiglieri comunali, Martelli e Santroni, diranno addio al sindaco e soci. I due proprio non hanno digerito l’aula deserta, tre giorni fa, proprio mentre si doveva decidere sulle sorti del mercatino etnico.

La seduta è saltata per mancanza del numero legale. Anche nei banchi della maggioranza mancavano praticamente quasi tutti. Non c’era il sindaco il sindaco Marco Alessandrini e nemmeno i consiglieri Antonio Natarelli, Carlo Gaspari,  Piero Giampietro, Fabrizio Perfetto, Tiziana Di Giampietro, Leila Kechoud, Lola Berardi, Riccardo Padovano, Massimiliano Pignoli e Piernicola Teodoro.

Lunedì cosa accadrà?

Il segretario provinciale del Pd, Moreno Di Pietrantonio, lancia messaggi rassicuranti e fa capire che in aula tutto andrà come sperano quelli di Sinistra Italiana: «Nessuno verrà abbandonato, è stata già data priorità assoluta all’iter tecnico-burocratico finalizzato alla sistemazione dell’area individuata nella galleria sotto la stazione centrale per la realizzazione del mercatino etnico sperimentale, nel pieno rispetto delle regole e delle leggi vigenti».

«Ai ragazzi e alle famiglie senegalesi che lavorano nella nostra città, nel rispetto delle regole e della legalità, mossi dalle stesse motivazioni e dai stessi sogni dei nostri emigranti va il nostro rispetto e la nostra solidarietà», assicura ancora Di Pietrantonio.
In queste ore dunque dovrà lavorare ai fianchi quelli della sua maggioranza frenati dal rilascio del via libera. Ci riuscirà per evitare di dover tornare tutti a casa? Ad oggi Sinistra Italiana non sembra pronta a mandare giù un nuovo boccone amaro: «abbiamo aspettato troppo», dice Martelli, «l’amministrazione comunale aveva annunciato tempi brevi ma qui sono passati mesi».