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Mercatino etnico, sgambetto Pd a Sinistra Italiana: maggioranza Alessandrini a rischio

Oggi pomeriggio il partito di riunisce e valuterà cosa fare

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Mercatino etnico, sgambetto Pd a Sinistra Italiana: maggioranza Alessandrini a rischio

Daniela Santroni

PESCARA. Che la questione del mercatino etnico fosse una priorità del governo cittadino anche per mantenere salda la maggioranza di centrosinistra è chiaro da tempo.

Ma ieri la questione è riesplosa in tutta la sua complessità e adesso Sinistra Italiana punta i piedi e minaccia di lasciare la maggioranza guidata dal sindaco Marco Alessandrini.

Ieri in Consiglio per due volte è caduto il numero legale della maggioranza in aula e l’unico punto all’ordine del giorno era proprio il caso del mercatino etnico che il centrosinistra vorrebbe far risorgere a un centinaio di metri da quello smentellato un anno e mezzo fa.

Necessario anche il contributo pubblico di 250 mila euro per la messa in sicurezza. Il centrodestra e il Movimento 5 Stelle sono nettamente contrari, lo hanno ribadito più volte ed hanno presentato pure una serie di emendamenti e subemendamenti.

Ma ieri, se il caso che andava discusso e risolto è saltato non è stata (solo) colpa della minoranza.

Assenti tantissimi consiglieri di maggioranza: non c’erano il sindaco Marco Alessandrini e i suoi consiglieri Antonio Natarelli, Carlo Gaspari,  Piero Giampietro, Fabrizio Perfetto, Tiziana Di Giampietro, Leila Kechoud, Lola Berardi, Riccardo Padovano, Massimiliano Pignoli e Piernicola Teodoro.

Per la minoranza assenti tutti i consiglieri del centrodestra e pur del Movimento 5 Stelle.  

Dunque con appena 8 presenti la seduta è stata dichiarata deserta per assenza di numero legale.

«E’ una cosa gravissima», hanno commentato Daniela Santroni e Ivano Martelli.  Il prossimo Consiglio sulla questione del mercatino etnico e dell’integrazione, a questo punto, non sarà convocato prima di lunedì.

Per questo i due consiglieri di Si hanno chiesto una convocazione urgente per oggi pomeriggio degli organismi dirigenti del partito per valutare la proprio permanenza nella maggioranza di governo della città. «Auspichiamo che il sindaco, che su questa vicenda è sempre stato al nostro fianco e al fianco della comunità senegalese, faccia una seria riflessione su quanto accaduto per riuscire a concludere rapidamente e positivamente una questione che ormai da troppo tempo non trova la giusta soluzione».