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Renzi a Pescara, pulizia straordinaria delle strade «dopo mesi di degrado»

La denuncia di Antonelli: «chi paga? Il Pd?»

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Marcello Antonelli

Marcello Antonelli

 

PESCARA. Non solo provvedimenti di sicurezza straordinaria ma anche pulizia extra (attesa da tanto tempo) delle strade di Pescara, in occasione della visita di Matteo Renzi, giovedì sera.

«E’ come in Corea del Nord», ironizza il capogruppo di Forza Italia, Marcello Antonelli. «E’ bastato l’arrivo del segretario nazionale del Pd per far scattare sull’attenti il sindaco Alessandrini e far distrarre decine di operai di Attiva dalle proprie mansioni».

Se il prefetto ha ordinato, per motivi di sicurezza, la rimozione dei cassonetti della spazzatura sul percorso dell’ex premier, Attiva ha deciso di dirottare gli operai per la pulizia straordinaria e il taglio del verde nelle strade che Renzi ha attraversato, come via dei Peligni, via dei Marsi, via dei Sabini e tutt’attorno alla stazione ferroviaria.

«Dal sindaco Alessandrini», dice Antonelli, «vogliamo sapere chi ha dato disposizioni per eseguire tali opere straordinarie, chi ha ordinato la distrazione degli operai, e soprattutto chi pagherà l’esecuzione di opere per la visita non di un rappresentante delle Istituzioni, ma di un semplice segretario di partito, ovvero di un semplice cittadino. E per saperlo nella maniera più veloce possibile, domattina presenteremo in Consiglio comunale un’interrogazione urgente alla quale pretenderemo spiegazioni immediate per la città».

 Renzi è passato in auto nell’area circostante la stazione ferroviaria, compresi i marciapiedi davanti al G Hotel e l’area di Porta Nuova nei pressi dell’Istituto Alberghiero, come via dei Sabini, via dei Peligni e via dei Marsi.

«Saranno felici i residenti che però, per l’ennesima volta, hanno dovuto constatare che sia stato necessario l’arrivo di un ‘personaggio’ per farsi tagliare l’erba sotto casa dopo mesi di degrado», continua Antonelli.

«Questo intervento rappresenta per Pescara una distrazione inopportuna e ingiustificata di mezzi e uomini e, soprattutto, una dispersione di denaro pubblico di cui ora il sindaco Alessandrini dovrà fornire spiegazioni alla città. Come è stata giustificata la distrazione di mezzi e uomini? Vogliamo sapere chi pagherà quell’intervento imprevisto, se i pescaresi o se sarà il Pd a rimborsare la Attiva, ovvero il Comune di Pescara. Non tolleriamo che la visita di un qualunque segretario di partito rivoluzioni le priorità di una città a spese dei cittadini, e solo perché è il segretario del partito di maggioranza al governo in Abruzzo».