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#TrenoPd, giovedì Renzi in Abruzzo. Cobas: «non lo vogliamo»

Prevista visita alla Pilkington

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#TrenoPd, giovedì Renzi in Abruzzo. Cobas: «non lo vogliamo»

 

 

ABRUZZO. Domani, giovedì 19 ottobre,  il tour in treno di Matteo Renzi arriverà in Abruzzo.

Dalla zona costiera all'area interna, annuncia il segretario regionale Marco Rapino, «verrà data vita ad una profonda campagna di ascolto in tutta la nostra regione, con l’obiettivo di conoscere le diverse realtà che animano il nostro territorio e incontrare le persone vere, lontano dalla realtà del palazzo».

Una giornata intensa che inizierà ben presto dalla mattina al Centro Casa Madre Ester di Scerne di Pineto (su suggerimento del consigliere regionale ed ex sindaco Luciano Monticelli).

La seconda tappa sarà Ortucchio, provincia dell'Aquila, e per la precisione il Centro Spaziale "Piero Fanti" del Fucino di Telespazio. Invece la città di Pescara accoglierà Matteo Renzi nel pomeriggio presso l'IPSSAR De Cecco, per un incontro con il mondo della scuola.

Ultima tappa abruzzese sarà la località di San Salvo dove il segretario visiterà l'azienda Pilkington dove si produce vetro per il settore dell’automobile.

«Ogni visita sarà una visita privata e dedicata all'ascolto delle persone che vivono queste realtà tutti i giorni e che, con il loro lavoro, ne fanno delle eccellenze», ha spiegato Rapino.

Ma proprio la visita alla Pilkington ha indispettito la confederazione Cobas Chieti-Vasto: «l’imbonitore fiorentino va lì per fare cosa? Per raccogliere l’applauso dei dirigenti delle multinazionali del vastese per aver precarizzato tutto il lavoro dipendente privato con il famigerato jobs act? Per garantire maggiori finanziamenti all’industra 4.0 con ancora migliaia e migliaia di licenziamenti ? Per celebrare lo sfascio della sanità nel basso Abruzzo? Per lodare una legge sulla scuola, che tutto il mondo della scuola contesta?       Per essere premiato da Marchionne , tuo grande mentore, ma che sembra averlo dimenticato per strada?»

«Non ci rappresenti», dicono i lavoratori. «Anzi sei il rappresentante dei padroni e delle multinazionali e quindi non puoi stare dalla nostra parte».

 
Il M5s di Pineto fa rilevare che «in una Regione in cui le imprese chiudono, la sanità è messa male, dove la neve d’inverno e il caldo d’estate diventano fatti straordinari, l’arrivo di Renzi, più che essere una novità politica, sembra essere la definitiva rappresentazione di una politica oramai priva di ogni senso, come i personaggi che la interpretano. Dunque ben venga Renzi, lui è un semplice segretario di partito, senza alcun ruolo istituzionale e vedere tante attenzioni, con dispendio di soldi pubblici, serve a capire meglio chi ci rappresenta, fermo restando, che in un paese libero, anche il voler capire è lasciato alla libertà di ciascuno».