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Comunali Avezzano: De Angelis resta in maggioranza fino al Consiglio di Stato

Il 9 novembre giudici dovranno decidere sull’attribuzione dei seggi

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Comunali Avezzano: De Angelis resta in maggioranza fino al Consiglio di Stato

AVEZZANO.  Il Consiglio di Stato ha disposto il decreto di sospensione degli effetti del provvedimento emanato dal Tar d'Abruzzo che aveva ridistribuito i seggi nel consiglio comunale di Avezzano mettendo in minoranza il sindaco eletto, Gabriele De Angelis.

La decisione è stata presa - si legge nell'atto - in considerazione «di un grave ed irrimediabile pregiudizio per gli appellanti e più in generale per il funzionamento del consiglio comunale di Avezzano, nel quale il sindaco eletto non disporrebbe più della maggioranza».

Il decreto sospende l'esecutività della sentenza impugnata fino alla camera di consiglio fissata per il 9 novembre prossimo nel corso della quale il Consiglio di Stato deciderà in via definitiva.

Lo scorso 12 ottobre il Tar ha attribuito 9 seggi alle sette liste del sindaco eletto Gabriele De Angelis e 13 seggi di consigliere comunale alle dieci liste collegate al candidato Di Pangrazio.

Quindi, avendo le liste collegate a Di Pangrazio conseguito al primo turno più del 50 per cento dei voti validi, alle liste collegate al candidato eletto Sindaco al ballottaggio, De Angelis, non poteva essere attribuito, come invece è stato fatto, il premio di maggioranza.

Dunque al sindaco De Angelis devono essere attribuiti 9 seggi di consigliere comunale, invece di 15, alle 7 liste collegate e 13 seggi di consigliere comunale, invece che 7, alle 10 liste collegate al candidato non eletto Di Pangrazio.

Intanto nei giorni scorsi proprio il sindaco in carica ha annunciato che non si dimetterà ma continuerà a lavorare al servizio della città  fino alla sentenza del Consiglio di Stato. Il sindaco se l’è presa con «l' irresponsabilità di chi, piuttosto che accettare il risultato, ha cercato impercorribili rivincite senza considerare le conseguenze di una fase commissariale che provocherebbe danni incalcolabili».

«La democrazia è stata ripristinata», ha detto invece Giovanni Di Pangrazio, il sindaco uscente. «In questo modo la città ha avuto giustizia».