LA PROTESTA

Nido via Chiarini Montesilvano: «chiusura gestita malissimo»

La protesta del Movimento 5 Stelle

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MONTESILVANO. Il Movimento 5 Stelle di Montesilvano contesta il modo in cui è stata gestita la chiusura del nido di via Chiarini per la messa a norma.

 

Circa un anno e mezzo fa l'assessore Maria Rosaria Parlione annunciò in commissione di avere notizia che la Regione Abruzzo avrebbe messo a disposizione 250.000€ per l'adeguamento strutturale ma che non ne conosceva la data di arrivo.

Così è accaduta la cosa peggiore: le famiglie sono state contattate pochi giorni prima della riapertura dei nidi, per chiedere se volessero riconfermare la presenza dei bambini, omettendo però di specificare che nel nido rimasto ci sarebbe stato un sovraffollamento. 31 bambini dei nuovi iscritti che erano in graduatoria sono rimasti fuori, dai 29 bimbi che lo frequentavano precedentemente si è passati a 39, e per il personale che conseguentemente alla chiusura è andato in esubero è iniziata una rotazione che di fatto non garantisce continuità didattica.

I genitori dei bambini riferiscono di manifestazioni di disagio che l'anno scorso non erano presenti e denunciano la mancanza di comunicazione con le insegnanti.

 

«Un amministratore avveduto», commenta la consigliera comunale del Movimento 5 Stelle, Paola Ballarini, «avrebbe dovuto continuare ad erogare il servizio in altra sede, per non danneggiare nè le famiglie nè le operatrici, ma come si evince dai fatti tutto ciò non è avvenuto. Questa è la fotografia ad oggi della situazione del nido di via Ugo Foscolo ma l’aspetto a mio avviso ancora più preoccupante è che, di fatto, i lavori di adeguamento non sono ancora iniziati perché la gara d'appalto non è stata ancora indetta. Per la tipologia del finanziamento regionale, se entro giugno i lavori non saranno ultimati quei fondi torneranno indietro. E a quel punto cosa accadrà? Quel nido di via Chiarini che fine farà? Diventerà un'altra Stella Maris? Qual è la volontà dell'amministrazione? Tagliare i “rami secchi”, come ho spesso sentito definire alcune importanti risorse comunali? Se è questa la sua intenzione, lo deve esprimere chiaramente, la città ha il diritto di saperlo».