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Provincia Pescara, arriva Pirozzolo. D’Alfonso: «finalmente uno che non pensa alle 14 del venerdì»

Arriva da L’Aquila dove ha affiancato Cialente per 5 anni

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Provincia Pescara, arriva Pirozzolo. D’Alfonso: «finalmente uno che non pensa alle 14 del venerdì»

 

 

PESCARA. L’avvocato Carlo Pirozzolo sarà il nuovo segretario generale alla Provincia di Pescara, figura chiave per la macchina amministrativa.

Lo ha scelto il presidente Antonio Di Marco che ha dovuto sostituire Antonello Langiu, arrivato a febbraio del 2015 per sostituire Fabrizio Bernardini.

Langiu dopo meno di due anni ha lasciato per «motivi personali». Che detta così dice tutto o niente.

Che forse ai piani alti non si fosse proprio tutti soddisfatti lo esplicita meglio il presidente Luciano D’Alfonso su Facebook che fa intendere che una svolta fosse necessaria: «Antonio,  finalmente avrai un collaboratore di elevatissimo inquadramento che ti supporterà, senza pensare alle ore 14 del venerdì. Sono proprio contento della tua scelta, poichè i notevoli investimenti della Provincia avranno di sicuro speditezza. Anche l'ottimo e invidiato ing Paolo D'Incecco sara' meno solo. Non ci posso pensare alle "contorsioni gratuite endogene", ma al contempo antigiuridiche, che hanno rallentato l'azione di governo di una grandissima tradizione realizzativa quale quella storicizzata della Provincia di Pescara».

Pirozzolo, 66 anni, beneventano d’origine,  lascia dunque il Comune di L’Aquila dove ricopriva, dal 2012, l’incarico di segretario generale. Era stato nominato da Massimo Cialente e nell’aria c’era già la sua sostituzione dopo l’arrivo del neo sindaco Pierluigi Biondi.

In passato Pirozzolo ha ricoperto il ruolo di segretario generale anche nel Comune salernitano di Castelnuovo Di Conza (1981), a Cervinara (Avellino), S.Agata dei Goti (Benevento), Tolentino (Macerata), alla provincia di Teramo (2004-2009), segretario generale dell’Unione di Comuni della Val Vibrata, direttore dell’autorità d’ambito dei rifiuti.

Sull’avvocato pende intanto un rinvio nell’ambito dell’inchiesta sull'ex Onpi, con l'accusa di aver tentato di condizionare il bando pubblico indetto dall'amministrazione comunale per la copertura del posto da direttore della residenza 'Cardinale Corradino Bafile', in concorso con la funzionaria Patrizia Del Principe.

Un concorso che, alla fine, la Del Principe, che era l'unica concorrente, non ha neanche superato.

La funzionaria comunale è accusata anche di aver incassato una tangente in cambio dell'affidamento di incarichi per traslochi in 36 camere della struttura, lavoro da oltre 16 mila euro.

L'udienza dibattimentale è prevista per il prossimo 18 gennaio.