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M5s: sconti su Tari per ‘vuoto a rendere’ anche a Pescara

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M5s: sconti su Tari per ‘vuoto a rendere’ anche a Pescara

 

PESCARA. Nei Paesi del nord Europa, come Inghilterra, Finlandia, Danimarca e Germania, il vuoto a rendere è una pratica molto comune ed utilizzata. In Germania, ad esempio, nel costo di acquisto di una bottiglia di acqua minerale o di birra viene indicato anche il cosiddetto «pfand» (deposito).

La cifra cambia a seconda del materiale di cui è composto il contenitore. Oltre all’importanza dell’aspetto ecologico e del rispetto dell’ambiente l’iniziativa, soprattutto nelle grandi città, aiuta i senzatetto ai quali i cittadini consegnano le bottiglie vuote, dalla cui restituzione ricevono un piccolo guadagno.

 

 

 

In Italia il vuoto a rendere è stata una pratica virtuosa molto diffusa fino agli anni ‘80 che sta tornando di grande attualità grazie ad un decreto del ministero dell’Ambiente pubblicato il 25 settembre in Gazzetta Ufficiale e che attua la misura del «Collegato Ambientale» (legge di Stabilità 2014) cioè il ddl recante "disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell'uso eccessivo di risorse naturali”.

 

La procedura, nello specifico, prevede la consegna del contenitore vuoto all’esercente/produttore a fronte di una piccola somma di denaro pagata come cauzione.

 

C’è un limite però poiché gli incentivi contenuti nel regolamento ministeriale, che dovrebbero convincere i proprietari di bar, ristoranti e negozi ad aderire all’iniziativa a mettere in pratica l’attività del vuoto a rendere, non sono sufficienti soprattutto perché non prevedono forme di agevolazione di natura economica, ma solo la possibilità di essere elencati in un registro pubblicato sul sito del  Ministero aggiornato con cadenza mensile.

 

 

A questo scopo il consigliere del M5S Massimiliano Di Pillo, ha presentato una mozione che verrà discussa in Consiglio Comunale martedì 17 ottobre, con la quale chiede l’impegno dell’amministrazione ad adottare specifiche forme di incentivo economico, quali ad esempio la riduzione della tassa sui rifiuti Ta.Ri. per gli esercenti, nonché per i produttori e distributori, che aderiranno al progetto.

 

«Il progetto in questione - prosegue Di Pillo - fa parte di una serie di azioni e attività innovative da me presentate in Consiglio Comunale, che hanno l’obiettivo di ridurre la produzione di rifiuti, migliorare ulteriormente la raccolta differenziata ed il riciclo dei materiali, come la Mozione Rifiuti Zero approvata nel 2016. I rifiuti sono in continuo aumento, un terzo dei materiali che consumiamo diventa materiale di scarto e questo rappresenta un grande costo sociale oltre che ambientale che, a questo punto, non possiamo più permetterci».

 

«Con l’applicazione delle misure da me richieste nella mozione - spiega Di Pillo - vengono superati i limiti del decreto ed il nostro Comune avrà la possibilità di essere la prima città in Abruzzo a rendere concreta l’opportunità di favorire il riciclo e diminuire la produzione dei rifiuti con un’iniziativa che altrimenti è destinata a restare solo sulla carta».

 

«Attraverso questi interventi - prosegue Di Pillo - il Comune di Pescara può davvero cambiare rotta utilizzando una modalità più efficiente ed in linea con le disposizioni del Ministero dell’Ambiente di gestione dei rifiuti. Il consumo e la produzione responsabili sono tra gli obiettivi dell’Agenda 2030, il programma d’azione con Obiettivi per lo Sviluppo sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU, ed anche la nostra città è chiamata ad intraprendere la strada dello sviluppo sostenibile».