L'INCHIESTA

Operazione Panta Rei: «Di Primio chiarisca sulla nomina dell’assessore»

La Theate Consult si difende: «noi azienda onesta»

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Umberto Di Primio

Il sindaco Di Primio

 

CHIETI. Il Movimento 5 Stelle chiede al sindaco Umberto Di Primio e all’assessore Alessandro Bevilacqua chiarimenti in merito a quanto emerso da alcune intercettazioni dell’inchiesta Panta rei.

L’indagine è ormai ad una svolta: i sostituti procuratori Antonietta Picardi e David Mancini della Procura della Repubblica di L’Aquila hanno firmato diverse settimane fa l’avviso di conclusioni indagini per il procedimento penale inerente il Consorzio di Bonifica Centro di Chieti.

Dieci in totale gli indagati per i quali i magistrati si apprestano a richiedere il rinvio a giudizio. Le accusa sono quelle di traffico illecito di rifiuti, inquinamento ambientale, truffa ai danni dello Stato ed abuso d’ufficio.

Proprio in fase di chiusura gli inquirenti hanno contestato il reato di traffico di influenze in concorso a Roberto Roberti, presidente del Consorzio di Bonifica Centro Saline e Alento , e Giustino Angeloni proprietario della società Theate Consult Srl.

La società ha smentito ogni addebito spiegando che «l’azienda non è dedita alle illecite mediazioni ma offre erogazione di servizi aziendali sia per gli enti di pubblica amministrazione che privati. TheateConsult è una realtà aziendale che sin dalla sua fondazione ha fatto propri i valori della onestà e della competenza e non ha nulla a che spartire con chi maschera con la propria attività, altri fini».

Ma cosa dice la Procura? Che Angeloni avrebbe ricevuto da Roberti 121.680 euro  nel 2014 e 118.800 euro nel 2015 per influire sul sindaco di Chieti, Umberto di Primio, ed indurlo a stipulare la convenzione per la gestione del servizio di depurazione della città di Chieti con il Consorzio di Bonifica Centro.

Gli inquirenti sono arrivati a questo dopo aver sentito parlare, il 6 luglio 2015, Andrea De Luca, Capo Settore Ecologia Ambiente e Responsabile Tecnico dell’impianto di Depurazione gestito dal Consorzio di Bonifica Centro Saline e Alento, e Massimo Giardinelli, dipendente del Consorzio di Bonifica Centro, addetto al laboratorio analisi.

E mentre la TheateConsult S.r.l.contesta le ricostruzioni della procura, il M5s chiede risposte al primo cittadino.

In particolare i consiglieri comunali Ottavio Argenio e Manuela D'Arcangelo fanno riferimento alle affermazioni dell’ingegnere Giustino Angeloni, intercettato telefonicamente nell'ambito delle indagini preliminari, che farebbero emergere un intreccio tra affari e politica che, «pur prescindendo dall'eventuale riconoscimento delle responsabilità penali di ciascuno degli indagati, merita un doveroso chiarimento sul piano degli equilibri politico-istituzionali».

«Riteniamo doveroso – sostiene Ottavio Argenio - da parte del sindaco, un chiarimento sul ruolo che avrebbe svolto l'ingegner Angeloni al momento della scelta degli assessori; se questo sia stato effettivamente in grado di scegliere ed indicare il dottor Alessandro Bevilacqua, come pare abbia riferito ai vertici del Consorzio di bonifica, o se, al contrario, quelle affermazioni siano del tutto destituite da fondamento e magari frutto della volontà di Angeloni di millantare credito politico di fronte ai vertici del Consorzio di bonifica».

I due Consiglieri precisano che in assenza di conoscenza diretta degli atti dell'indagine compiuti dalla Procura aquilana «non è nostra intenzione sconfinare nella valutazione dei fatti che vengono contestati agli indagati. Riteniamo tuttavia che questa faccenda, seppur limitatamente al ruolo che avrebbero rivestito Angeloni, Bevilacqua e Di Primio nella scelta dell'Assessore all'Ambiente debba essere chiarita dai diretti interessati perché, ciò che emerge dagli articoli di stampa, lascia legittimamente supporre l'esistenza di un rapporto tra i vertici politico-amministrativi del Comune ed uno o più soggetti, per il soddisfacimento di interessi diversi ed ulteriore rispetto a quelli collettivi».

La Consigliera Manuela D'Arcangelo anticipa quindi le intenzioni del MoVimento: «qualora il Sindaco e l'Assessore all'ambiente non dovessero raccogliere il nostro invito e chiarire di qui a pochi giorni, le dinamiche ed i ruoli esercitati in questa faccenda, depositeremo un'apposita interrogazione affinché questi aspetti siano esposti dinanzi al Consiglio comunale».

«Per ora - concludono i due portavoce del MoVimento - ci limitiamo a prendere atto che precise scelte di natura politico-istituzionale sono finite, seppur indirettamente, al vaglio della magistratura inquirente e che i motivi che avrebbero inciso su queste scelte, sono stati resi noti solo grazie al lavoro di inchiesta giornalistica contrariamente a quanto dovrebbe avvenire, alla luce del sole e facendo in modo che i cittadini siano partecipi e consapevoli di tali scelte».