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Pd, Viviani espulso: «decisione per guerra in atto nel partito»

L’ex segretario annuncia che presenterà un ricorso

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Pd, Viviani espulso: «decisione per guerra in atto nel partito»

Gabriele Viviani

ALBA ADRIATICA. «Reputo la mia espulsione un fatto politico che poco ha a che vedere con le posizioni sul tema dell’immigrazione, che come è noto sono molto variegate all’interno del Partito democratico, ma che invece sono state occasione e pretesto per alcuni di cogliere la palla al balzo per cercare di indebolire il Pd teramano e l’area che ne esprime la leadership».

A parlare è l'ormai ex segretario del Pd di Alba Adriatica, Gabriele Viviani, che «dopo giorni di silenzio» ha scritto una nota per precisare la sua posizione in merito all’espulsione decisa dalla Commissione di garanzia regionale.

Il caso è scoppiato dopo un post su Facebook di fine agosto sui migranti: «regalare a chi non ha diritto di stare in Italia una crociera senza ritorno per la costa africana»

«Se il partito ha preso questa piega, valuto la possibilità di riconsegnare la tessera. Non mi ci riconosco più», aveva commentato il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Sandro Mariani, quando era emersa l’ipotesi dell'espulsione del segretario.

«La mia militanza all’interno della sinistra italiana e teramana inizia nel 1974 – ricorda oggi Viviani - Per tanti anni ho aderito ad un progetto seguendone tutte le evoluzioni fino a sostenere con forza e contribuire alla nascita del Partito democratico. Oggi mi trovo di fronte a chi vorrebbe spazzare via 43 anni di dedizione prendendo a pretesto un post sui social sul fenomeno migratorio che, pur essendo certamente sarcastico, non reputo offensivo nei confronti di nessuno».

Viviani annuncia che presenterà un ricorso contro l’espulsione e «provvederò a tutelare le mie ragioni davanti agli organi deputati del partito e se del caso in altre sedi. Per la prima volta in vita mia ho dovuto rivolgermi ad un legale».

Per Viviani, il fatto che l'espulsione sia dovuta alla lotta in atto all'interno del Pd teramano per chi deve assumerne la guida, è dimostrato dalla «scelta di affidare il circolo di Alba Adriatica all’assessore regionale Dino Pepe: oppositore di spicco di chi attualmente ha la maggioranza del partito e dunque soggetto non imparziale».

«Sono convinto – dice ancora Viviani - con il segretario provinciale Gabriele Minosse, che questo attacco non sortirà l’esito desiderato anzi, immediata è arrivata la richiesta da parte degli uomini e delle donne con cui ho condiviso il mio percorso politico ad Alba Adriatica di non abbandonare il campo. Per questo il gruppo parteciperà al congresso per le elezioni provinciali e successivamente, con rinnovato vigore, ci concentreremo sull’attività politica nel nostro Comune».