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Consiglio regionale, la maggioranza punisce il capogruppo del Pd

Accuse dalle opposizioni e centrosinistra frazionato

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Consiglio regionale, la maggioranza punisce il capogruppo del Pd

Sandro Mariani


ABRUZZO. Il Consiglio regionale riunito in seduta ordinaria ha svolto le interrogazioni e le interpellanza poste all’ordine del giorno. E’ stato respinto il progetto di legge sull’Istituzione delle botteghe del baratto e rinviato il progetto di legge per la valorizzazione e promozione dei ristoranti tipici dell’Abruzzo e quello per l’assegnazione e la gestione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica .

Il Consiglio regionale, ha poi rinviato l’elezione dei componenti della Commissione regionale per la realizzazione delle pari opportunità, dei nuovi membri del Collegio per le garanzie statutarie e l’elezione del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personali. Rinviate alla prossima seduta anche le seguenti risoluzioni: a firma dei Consiglieri Marcozzi, Mercante, Pettinari e Ranieri su "Istituzione di una giornata della memoria atta a commemorare i meridionali morti in occasione dell'unificazione italiana", a firma dei Consiglieri Iampieri e Febbo su "Tutela dei magistrati onorari", a firma del Consigliere Olivieri su "Pubblicazione elenco avviso Pubblico Housing Sociale", a firma del Consigliere Mazzocca su "Piano delle Aree", a firma del Consigliere Smargiassi su "Decreto di soppressione reparti di Polizia Stradale", a firma del Consigliere Pietrucci su "Percorso metanodotto SNAM e centrali dei compressione e spinta della città di Sulmona sui comuni dei crateri sismici Centro Italia e di tutta l'area sismica dell'Appennino".



Intanto continua la lotta interna alla maggioranza di centrosinistra tanto che ieri è stata bocciata la legge proposta dal capogruppo del Pd Sandro Mariani.

«Maggioranza a pezzi che», dicono i consiglieri del M5s, «alla prima seduta pubblica dopo le ferie estive,  mostra ancora le ferite di una incrinatura che probabilmente il presidente D’Alfonso non ha più la forza di sanare. Abbiamo visto per mesi il consiglio bloccato dalle dinamiche interne di una maggioranza che si sta sgretolando» commentano ancora i consiglieri del M5S Marcozzi, Mercante, Pettinari, Ranieri e Smargiassi «ed oggi questo strappo è palesato ancora di più da una maggioranza che vota contro la legge presentata  con la firma del proprio capogruppo. Senza entrare nel merito della legge, che riteniamo inutile, incompleta e mal scritta, ci  teniamo a sottolineare il significato simbolico che questo provvedimento ha rappresentato oggi per la maggioranza, ovvero l'isolamento del capogruppo del partito democratico Sandro Mariani».



Il consigliere regionale di Forza Italia a margine dei lavori spiega che «la maggioranza di centrosinistra si è presentata oggi in Consiglio regionale, dopo due mesi di sosta, nella forma peggiore senza né un'idea  né risposta esaustiva e responsabile alle gravi problematiche che hanno investito l'Abruzzo quest'estate come la siccità e gli incendi».

«Addirittura alla mia interpellanza, discussa non per prima, hanno risposto ben due assessori (Mazzocca e Pepe) e il terzo (Di Matteo) addirittura è intervenuto in aula rivendicando e chiedendo chiarimenti come sarebbe stato più opportuno un suo intervento visto la sua delega alla montagna. Una maggioranza senza anima e allo sbando più totale. Mi sarei aspettato inoltre una proposta costruttiva e fattiva per rispondere ai territori montani colpiti come una rimodulazione del Programma di Sviluppo Rurale con specifiche misure di prevenzione e cura dei boschi e delle foreste. Invece nulla di tutto questo. Il Presidente D'Alfonso è intervenuto con il solito panegirico senza concretezza dove abilmente ha spostato l'attenzione su altri argomenti senza dare una sola risposta alle problematiche dei sindaci e degli abruzzesi».