IL CASO

Consulenze al Comune di Pescara «l’avvocato supporter di Alessandrini distratta dalle sue mansioni»

L’ennesima denuncia di Forza Italia che annuncia l’invio delle Carte alla Corte dei Conti

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Pescara. Incarico alla supporter (non eletta) di Alessandrini: il caso arriva all’Anticorruzione

Alessandrini e Santeusanio


PESCARA. Forza Italia pronta ad inviare alla Corte dei Conti i documenti sulle consulenze del Comune per la redazione del nuovo Piano generale del traffico.


Esattamente un mese fa il centrodestra aveva aperto la prima contestazione sull’affidamento, voluto dalla giunta Alessandrini, all’avvocato Antonella Santeusanio, prima dei non eletti per la lista ‘Pescara Insieme – Bene Comune’ in appoggio al sindaco Alessandrini. 

Adesso Forza Italia ha scoperto che la consulente non si starebbe occupando di ciò per cui è stata chiamata ma di altro e grida alla «distrazione dalle mansioni», cosa che non si può fare.

Già trenta giorni fa i consiglieri di minoranza parlarono di «vergognosa marchetta politica».

Per quella stessa mansione il sindaco Alessandrini in realtà, dal giugno 2014 a oggi, aveva già interpellato e pagato tre diversi consulenti della materia, inseriti nella macchina amministrativa con i fondi destinati al Monitoraggio e alla Sicurezza stradale; sempre nel 2016 il sindaco aveva deciso di ricorrere ad una gara per individuare una super-società cui affidare l’incarico, gara aggiudicata allo Studio Associato Sysma Systems Management-Cooperativa Sipet-Studio Associato Transport Engineering Consulting-Ingegner Simone Grasso, di Catania, per 63mila euro di spesa.

Poi la nuova iniziativa: affidarsi ad un super-super-esperto per gestire ‘la fase partecipativa del piano per il coinvolgimento degli stakeholders’ e tanto altro.

E’ spuntato fuori un avvocato: per svolgere attività tecniche di consultazione partecipata, di Vas, di conformità urbanistica, il sindaco Alessandrini ha scelto di affidarsi alla Santeusanio per affiancare il Responsabile unico del Servizio, l’architetto Piergiorgio Pardi, per un compenso di 38mila euro per lavorare 4 ore a settimana per un anno. Dopo tali verifiche, il centrodestra aveva già deciso di inviare un’istanza all’Anac affinchè venisse condotta una verifica sulla legittimità delle procedure seguite nell’attribuzione dell’incarico.

«Ora però c’è di peggio – hanno proseguito Antonelli e D’Incecco -: nei giorni scorsi è trapelata la notizia, che ha già avuto diversi riscontri e conferme, secondo cui, in mancanza di lavoro inerente il Piano traffico, per il quale l’avvocato non ha in realtà alcuna esperienza come dichiarato dal dirigente Giuliano Rossi, gli uffici starebbero impiegando la professionalità del legale per altre mansioni, come la redazione e il controllo dei contratti stipulati dalla pubblica amministrazione, su cui comunque non ha alcuna esperienza essendo un avvocato penalista e civilista come si rintraccia dal suo curriculum, a meno che l’essere stata candidata alle ultime elezioni amministrative, non le abbia automaticamente dato la ‘patente’ di avvocato esperto in diritto amministrativo. In altre parole, vista la sua presenza, e visto che è un legale, non potendo usarla sulla mobilità, stanno usando la sua esperienza in altri settori, e questo non si può fare, non è consentito dalla legge, si chiama ‘distrazione dalle mansioni’, ovvero ‘distrazione di risorse pubbliche’. In altre parole si stanno aggiungendo ulteriori illiceità a delle illegalità contabili e non sappiamo se ci sono altri possibili risvolti. A questo punto la vicenda ha assunto contorni molto più seri e meritevoli di valutazioni molteplici e diverse: sicuramente presenteremo un’istanza alla Procura regionale della Corte dei Conti e valuteremo un ulteriore esposto in altre sedi giudiziarie».