IL CASO

Deposito Gpl Ortona, sindaco ribadisce il no anche al Ministero dello Sviluppo

Il dicastero sta valutando pareri poi conferenza di servizi

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Deposito Gpl Ortona, «3 errori clamorosi, si rischia infrazione da Ue»

La banchina del porto di Ortona

ORTONA.  Il sindaco Leo Castiglione, accompagnato dal suo consulente Tommaso Giambuzzi e dal geometra Americo Di Nicolantionio dell’ufficio tecnico del Comune di Ortona, è stato ricevuto al Ministero dello Sviluppo Economico dal Dirigente Generale per la sicurezza dell’approvvigionamento e per le infrastrutture energetiche , Gilberto Dialuce, dal dirigente Guido Di Napoli e dalla responsabile del procedimento Lorella Loverde.

 Nell’incontro, svoltosi in un clima di cordialità reciproca, la delegazione ortonese guidata dal neo sindaco ha chiesto di conoscere lo stato dell’arte dell’iter autorizzativo, apprendendo così che il Ministero sta ancora valutando dei pareri e che solo dopo la valutazione sarà indetta una conferenza di servizi che porterà alla decisione finale.

Il Ministero ha riconosciuto e ribadito l’importantissimo ruolo del Comune di Ortona nel procedimento amministrativo, apprezzando la richiesta di chiarimenti.

 Il sindaco Castiglione ha chiesto al Ministero di tenere in debita considerazione, così come previsto dalla normativa, l’esito della consultazione popolare che ha espresso chiaramente la contrarietà della città alla realizzazione del deposito Gpl.

La delegazione e in particolare l’ingegner Giambuzzi con una dettagliata relazione, depositata insieme ad altri atti, ha evidenziato alcune criticità procedurali che attengono alla fattibilità dell’insediamento, tra cui l’interferenza dell’insediamento con il progetto di dragaggio del porto.

Per cui è stato anticipato al Ministero che il Comune di Ortona chiederà la sospensione immediata del procedimento in attesa del termine del dragaggio già appaltato. Inoltre il Comune di Ortona presenterà ulteriori osservazioni sugli aspetti critici che sono emersi, come la conformità urbanistica dell’intervento in relazione al rapporto di sicurezza, già espresso in parte in alcune osservazioni presentate dai cittadini.

 Inoltre Castiglione nell’evidenziare che l’amministrazione comunale come primo atto ha revocato la delibera di intenti che ha permesso all’azienda di avviare l’iter, facendo propria la volontà popolare e rafforzando la volontà espressa dal consiglio comunale, ha anche annunciato che andrà in delegazione personalmente al Comitato Tecnico Regionale per chiedere la revisione della risoluzione del 22 giugno che ha concesso il NOF, nulla osta di fattibilità, avendo rilevato dei vizi procedurali in merito.

 A seguito dell’incontro e delle criticità procedurali emerse l’amministrazione provvederà a nominare un legale di fiducia che segua anche gli aspetti legali della procedura fino alla sua conclusione.

 «Sono soddisfatto dell’incontro- spiega il sindaco Leo Castiglione- anche se non abbasserò la guardia sul tema, lo spirito di collaborazione espresso dai dirigenti del Ministero ci ha permesso di sviscerare l’argomento e di comprenderne tutte le sfaccettature. L’amministrazione seguirà personalmente, con l’aiuto tecnico dell’ing. Tommaso Giambuzzi, di Americo di Nicolantonio e con l’avvocato, ogni aspetto percorrendo tutte le strade possibili per fermare l’insediamento del deposito Gpl».