IL PASSAGGIO

Alfano, volo di Stato per l’Abruzzo anche per fare politica

Il ministro in Abruzzo per impegni istituzionali e di partito

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Alfano, volo di Stato per l’Abruzzo anche per fare politica

Marinucci, Alfano e Chiavaroli all'aeroporto

 

ABRUZZO. Chi ha scroccato il passaggio? Il politico al ministro o il ministro al politico?

Fatto sta che l’altro ieri i due hanno viaggiato insieme, sul volo di Stato partito da Roma, e sono atterrati all’aeroporto di Pescara.

Chi erano i ‘due’ passeggeri?

C’era il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, e pure l’esponente del nuovo partito ‘Alternativa popolare’, Angelino Alfano, tutti e due impegnati ieri a Pescara.

Il primo per partecipare alla Camera di Commercio ad un incontro sulle imprese sostenuto dal ministero dello Sviluppo Economico, il secondo nella sede di piazza Unione della Regione per ufficializzare la nascita in Abruzzo di Alternativa Popolare, la vecchia Ncd.

Al suo fianco, in entrambe le occasioni, la fidatissima sottosegretaria abruzzese Federica Chiavaroli.

Dunque si può dire che è il politico che ha scroccato il viaggio al ministro, unico titolato a viaggiare sull’aereo di Stato in quanto occupato in un incontro istituzionale?

Ma evidentemente l’Alfano leader di partito non ha saputo resistere alla tentazione di ‘allungarsi’ un attimo, praticamente fare il giro dell’isolato, ed andare da un incontro all’altro.

Nei mesi scorsi Repubblica  ha raccolto un po’ di dati sui viaggi del Ministro registrando 68 voli di Stato in sei mesi, diretti per 27 volte nell’isola nativa e in almeno 8 occasioni in periodi in cui non erano previsti impegni pubblici.

Dunque più del premier Gentiloni, che fino al giorno prima di entrare a Palazzo Chigi, e cioè il 12 dicembre, si è fermato a quota 43 voli. L’ex delfino di Silvio Berlusconi, però, stacca anche  ministro della Difesa Roberta Pinotti ferma a 31 voli,  il ministro Claudio De Vincenti con 20 voli, il guardasigilli Andrea Orlando a 12,  il titolare dello Sviluppo Economico Carlo Calenda a 11.

Una consuetudine purtroppo sempre più in voga tra gli esponenti istituzionali che magari invece che l’aereo blu utilizzano le più numerose auto blu sempre più spesso confondendo impegni istituzionali con quelli politici. Differenza che dovrebbe essere netta perchè i primi è giusto che siano pagati con soldi pubblici, i secondi invece non dovrebbero affatto gravare sulle spalle di tutti.

Esempi frequenti si possono facilmente riscontrare anche in Abruzzo a tutti i livelli, c’è chi esagera e chi si allunga di pochi metri magari impegnando anche la scorta per accompagnare i figli a scuola (peraltro sotto gli occhi di tutti).

 

Il Movimento 5 Stelle ha già presentato un'interrogazione parlamentare in proposito, un’altra verrà presentata proprio sul caso pescarese annunciata dal deputato Andrea Colletti.

In più c’è anche una denuncia pentastellata in Procura.

Ma per il viaggio di Pescara quale poteva essere “l’Alternativa” per Alfano?

Di certo non quella ‘popolare’ tra i comuni mortali di pagare di tasca propria.



L’ERRORE SULL’ABRUZZO

E l’Abruzzo porta male ad Alfano perchè l’agenzia Agi ha scoperto che sempre ieri il ministro Alfano ha sbagliato nel dare i dati sull'Abruzzo, definita la seconda regione italiana.

In base ai dati forniti dal ministero dello Sviluppo Economico, nel 2016 le tre regioni italiane che hanno maggiormente contribuito all'export sono Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. L'Abruzzo non solo non e' la seconda, ma si piazza addirittura decima. Le sue esportazioni coprono il 2% del totale di quelle italiane, contro il 26,9% della Lombardia, il 14% del Veneto, il 13,5% dell'Emilia Romagna e via dicendo. In valore assoluto si tratta di 8,166 miliardi di euro per l'Abruzzo, a fronte dei 112,199 miliardi della Lombardia, dei 58,246 del Veneto e dei 56,138 dell'Emilia Romagna. Il risultato dell'Abruzzo puo' in ogni caso essere considerato positivo, se si pensa che occupa il decimo posto nella classifica delle esportazioni ma e' quattordicesima per popolazione.

Ad esempio ha piu' esportazioni della Sicilia, della Puglia e della Liguria, tutte regioni piu' popolose. L'affermazione di Alfano, che la vorrebbe seconda per export, e' in ogni caso errata.

Corretta invece, la frase sull'incremento dell'export abruzzese del 2016. In base al rapporto Istat "Le esportazioni delle regioni italiane" di marzo 2017 risulta che l'Abruzzo ha aumentato del 9,7% il volume delle sue esportazioni. Meglio hanno fatto solo la Basilicata, con un clamoroso +53,5% e la Calabria, il cui export e' cresciuto del 10,4%. L'exploit della Basilicata, come avevamo gia' spiegato in una precedente analisi, dipende dal grande aumento delle esportazioni di automobili dallo stabilimento Fca di Melfi. I dati peggiori li fanno registrare la Sicilia, -17,3%, e la Sardegna, -10,9%. Da notare infine, come risulta chiaro anche dal grafico dell'Istat, come l'incremento dell'export abruzzese collochi la regione al sesto posto per contributo alla variazione delle esportazioni nazionali. Qui il primo posto lo occupa la Basilicata, col suo +53,5%, seguita da Lombardia (solo +0,8%, ma su un volume di export molto superiore) e dall'Emilia Romagna (+1,5%).