EQUILIBRISMI

Del Vecchio segue D’Alfonso. Blasioli vice sindaco

Nessuna sorpresa: il numero due del Comune lascia

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Del Vecchio segue D’Alfonso. Blasioli vice sindaco

PESCARA. A marzo del 2014, a pochi giorni dal voto, Antonio Blasioli rinunciò alle primarie lasciando di fatto la candidatura a sindaco nelle mani del solitario Marco Alessandrini.

Adesso proprio lui, Blasioli, andrà a ricoprire la carica di vice sindaco lasciata vacante da Enzo Del Vecchio che ha deciso di seguire Luciano D’Alfonso che lo ha chiamato alla Regione.

Entrerà nel già affollatissimo staff dove tra l’altro c’è anche la moglie di Del Vecchio, Anna Rita Capodicasa.

Che Del Vecchio non potesse dire di no al presidentissimo era evidente a tutti. Lo sapeva lui per primo che comunque non avrebbe voluto lasciare il suo incarico. E nemmeno Alessandrini avrebbe voluto perdere un assessore di peso come quello che ormai da due anni condivide con lui le sciagure e le patate bollenti, prima tra tutte quella della balneazione.

I due, infatti, insieme al dirigente comunale, Tommaso Vespasiano sono indagati per concorso in omissione di atti d'ufficio nell’ambito dell’indagine nata nell’estate del 2015 per la vicenda relativa alla mancata emissione del divieto di balneazione dopo la rottura di una condotta dell'impianto di depurazione che fece sversare in mare sostanze inquinanti.

«Non è stata una decisione facile da prendere», ha scritto su Facebook Blasioli spiegando di aver deciso di sostituire Del Vecchio.

«Ho riflettuto molto, consultandomi con mia moglie, i miei amici e i miei cari, perché assumere l'incarico di vicesindaco è una scelta che inevitabilmente incide sulla vita, non solo la mia. È un compito complesso, durissimo e di enorme responsabilità, che non può essere archiviato con lo slogan "valzer di poltrone". È una scelta di squadra. Io amo la politica, sono innamorato pazzo di Pescara e penso che non ci sia servizio più grande che si possa offrire alla propria comunità se non quello di impegnarsi in prima persona nella pubblica amministrazione».

«Per questo», ha scritto ancora, «ho deciso di cogliere l'opportunità che mi è stata proposta. So che non sarà facile e che i momenti critici non mancheranno, ma so anche che la nostra è una città meravigliosa, zeppa di potenziale ancora inespresso, che i pescaresi sono tipi tosti, pronti sempre a rimboccarsi le maniche, e che il senso del lavoro fa parte di me. Non mi risparmiero', mi impegnerò al 110% e sarò sempre a disposizione della nostra fantastica Pescara».

Adesso si pensa anche a chi andrà ad occupare la sedia di presidente del Consiglio Comunale. Potrebbe toccare a Marco Presutti, capogruppo del Pd ed altro fedelissimo di D’Alfonso, ma la questione è ancora tutta aperta ed è qui che si giocheranno gli equilibri della coalizione.


M5S: «UNA SCENEGGIATA»

l Movimento parla invece di «sceneggiata del centrosinistra che sta ridicolizzando il governo cittadino».

E la capogruppo Enrica Sabatini spiega: «ci sono persone che pretendono di svolgere il ruolo di Presidente del Consiglio perché "detentori" di maggiori voti come se la presidenza fosse il peluche messo in palio al luna park per chi accumula più punti, c'è chi ricatta politicamente annunciando che toglierà l'appoggio se non verrà considerato nella scelta e poi c'è chi aspira a rivestire questo ruolo, ma non ha la fiducia neanche della metà del suo partito».

Il m5s ricorda che il ruolo del Presidente del Consiglio risulta fondamentale per l'attività dell'intera assise civica e chi sarà chiamato a rivestirlo «deve possedere le capacità per coordinare il funzionamento dei lavori consiliari e delle commissioni e per garantire una guida super partes imparziale, neutrale e rispettosa di tutte le parti politiche. La scelta del Presidente del Consiglio non può essere usata per cercare un equilibro inesistente nel centrosinistra», prosegue la consigliera M5s Erika Alessandrini, «ma dovrebbe essere espressione dell'intero consiglio comunale e va individuato un rappresentante per capacità e competenze. È inammissibile assistere ad una strumentalizzazione tale per giochetti interni di una maggioranza irrimediabilmente spaccata ed incapace di individuare persino il presidente del consiglio comunale. Se il Centrosinistra non riesce neanche ad individuare tra le sue fila una persona in grado di svolgere questo ruolo è chiaro e continua ad essere evidente l'incapacità di guidare il nostro Comune e ci auguriamo che, molto più correttamente, liberino la nostra città da una governo cittadino arrivato ormai al capolinea».