CONTROVERSIA

Gran Sasso, scontro sui nuovi vincoli: «negli uffici regionali né ignoranza né inadeguatezza»

I responsabili degli uffici replicano a Liris: «delibera corretta»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

117

Gran Sasso, scontro sui nuovi vincoli: «negli uffici regionali né ignoranza né inadeguatezza»

ABRUZZO. «La delibera non è nulla e non va ritirata in autotutela. Negli uffici del servizio aree protette non regna né ignoranza nè inadeguatezza»

Replicano così il responsabile dell'ufficio, Igino Chiuchiarelli, e il dirigente del Servizio, Bruno Celupica, al consigliere comunale e capogruppo di Forza Italia, Guido Quintino Liris, che nei giorni scorsi aveva avanzato dubbi e perplessità sulla delibera di Giunta regionale 877 del 2016.

Il documento, aveva accusato Liris, converte i Siti di Interesse Comunitario e le Zone a Protezione Speciale in Zone a Conservazione Speciale e con i nuovi vincoli imposti la Regione sarebbe intenzionata a uccidere L’Aquila e tutte le possibilità di turismo su cui sono riposte le speranze di giovani, imprese, attività commerciali.

Ma il responsabile e il dirigente smentiscono categoricamente. Quello di Liris sarebbe stato un abbaglio su diversi fronti: «non si istituisce alcuna zona speciale di conservazione ma la delibera recepisce norme già approvate nel 2009, stabilendo criteri di conservazione generali di tutela, in attesa della conversione dei Sic in Zsc tramite decreto ministeriale, un atto improcrastinabile».

Il lavoro compiuto e il risultato ottenuto, spiegano ancora Chiuchiarelli e Celupica, fanno parte di un «processo obbligatorio ai fini del consolidamento della Rete Natura 2000 sul territorio regionale così come richiesto dai disposti comunitari».

«Abbiamo elaborato», sottolineano i due responsabili, «lavorando da aprile 2016, le misure di conservazione generali, dopo ampia concertazione con tutti gli interessati. Le misure generali introdotte dalla delibera contestata hanno avuto ampia condivisione e concertazione con gli stakeholder ed hanno visto la partecipazione di un pool di tecnici di indiscutibile competenza».

Sono state elaborate anche le misure per 44 sic su 54 mentre le altre sono in capo ai parchi nazionali.

Dalla Regione arriva inoltre la conferma che l'Abruzzo è in ritardo rispetto alle altre regioni d'Italia nella trasformazione dei Sic in ZSC, « ritardo che deve essere recuperato affinché alla nostra regione non vengono applicate le sanzioni di cui alla procedura di infrazione avviata».

Chiuchiarelli e Celupica non entrano nel merito delle considerazioni sulle programmazioni e scelte politiche perché non è loro compito ma specificano che la riperimetrazione dei Sic, in accordo con il Ministero, può sempre essere riconsiderata.

Infine sui piani di gestione a cui è stato fatto un richiamo i 2 responsabili spiegano che gli uffici hanno avviato l'iter di approvazione per quei Comuni che ne hanno fatto e ne faranno richiesta.