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Mazzocchi, scuole: «Avezzano ignora il contributo per la sistemazione provvisoria degli studenti»

Ma Boccia smentisce

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Terremoto. Avezzano, metà delle scuole non sono sicure. Servono 40mln

AVEZZANO. La gravità dei recenti eventi sismici tiene accesi i riflettori sulle scuole e l'edilizia pubblica.

E per la verità non è il verificarsi di questi che deve scuotere le coscienze. Nonostante gli indici di vulnerabilità siano generalmente bassi, le scelte politiche fatte dai sindaci della Marsica non vanno tutte nella stessa direzione; qualcuno in qualche caso ha dislocato.

Avezzano no. Legittimo?

«Magari sulla “carta” sì», commenta consigliera provinciale Felicia Mazzocchi, «ma forse sfugge al comune che per la sistemazione provvisoria degli studenti l'ufficio speciale della ricostruzione USRC dal 2014 dà la possibilità di richiedere contributi a sostegno delle spese che gli enti devono sostenere per la sistemazione provvisoria dei ragazzi».

Questo beneficio non esisteva all'epoca della messa in sicurezza delle scuole della provincia dell'Aquila (istituti superiori) e quindi il Consiglio provinciale, ricorda Mazzocchi, ha dovuto procedere con fondi propri al pagamento, e a questo proposito una mozione presentata assieme al collega Alfonsi al Presidente della Provincia chiarirà se, ora per allora, si possono ottenere le somme inevitabilmente spese nell'ambito della realizzazione delle scuole per poter dare sedi alternative ai ragazzi nel rispetto del calendario scolastico.

«Evidentemente», continua la consigliera, «l'esperienza della Provincia, pressoché terminata a fine 2013, ha fatto ripensare il meccanismo dei finanziamenti assegnati per le scuole concedendo un contributo alle spese che l'ente deve richiedere, commisurato a parametri chiari e più o meno corrispondenti al 10% del valore del progetto, ai sensi della determina n. 229 del 09/09/2014 dell’USRC che fa seguito alla delibera CIPE n. 92 del 17/12/2013».

Secondo Mazzocchi nel caso del comune di Avezzano di tempo se ne è perduto «davvero molto», ma questa opportunità non risulta presa in considerazione.

Il tutto in un clima di incertezza sugli esiti delle verifiche: «gli atti fanno rabbrividire se solo si pensa alla vicenda del doppio indice della perizia sismica del plesso Fermi Mazzini Corradini. Resta da chiedersi perché non è stata colta l'opportunità di questo contributo e soprattutto se è ancora possibile riparare programmando l'utilizzo di musp 100% asismici, ma che a sentire gli amministratori comunali sembrano il male assoluto».



LA SMENTITA DI BOCCIA

Ma Ferdinando Boccia, vicesindaco e delegato all’edilizia scolastica del Comune di Avezzano, smentisce la ricostruzione di Mazzocchi: «il contributo a parziale copertura delle spese di sistemazione provvisoria a cui si riferisce, infatti, è stato già concesso al Comune di Avezzano nei primi mesi del 2015, a seguito della richiesta che lo stesso Ente aveva fatto all’USRC. Così, all’amministrazione è stato concesso, in base al piano degli interventi da effettuare, un contributo di 250mila euro, di cui 125mila già erogato come primo acconto; somma utilizzata dal comune per il rimborso del fitto che l’amministrazione paga al Centro Noesis per i locali adibiti a scuole. Si precisa che il contributo è relativo al periodo in cui vengono effettuati i lavori, che devono essere debitamente rendicontati. Per i prossimi suggerimenti o polemiche sterili – conclude Boccia – raccomandiamo uno studio più approfondito che risparmi al politico di turno, brutte figure agli occhi dei cittadini».