POLTRONE

Nomine alla Spoltore Servizi: «Di Lorito rispetti la legge e scelga una donna»

L’appello della consigliera comunale Marina Febo (Fi)

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Marina Febo



SPOLTORE. L’amministratore unico della Spoltore Servizi, Stefano Ilari, ha indetto un avviso pubblico per l’affidamento dell’incarico di organo di controllo monocratico (Sindaco Unico).

È la legge Madia a prevedere questa nuova figura che dovrebbe svolgere il ruolo di revisore a difesa della regolarità dei conti. Nonostante la legge sia stata in parte dichiarata incostituzionale, questa procedura non è stata interrotta e pare che il sindaco Di Lorito, socio unico della Spoltore Servizi, sia pronto a fare questa nomina di fine mandato e ad addebitare il costo di circa 5.000 euro annui sul bilancio della società

Hanno risposto al bando 29 candidati, di cui 5 donne. Non si conoscono, però, i criteri in base ai quali Di Lorito farà la nomina. «Sicuramente il primo cittadino dovrà rispettare i parametri obbligatori della Carta di Avviso Pubblico, codice etico per la buona politica. Ma a ciò si aggiunge un altro aspetto, di rilevanza fondamentale», fa notare la consigliera comunale di Forza Italia, Marina Febo.
«La Giunta di Spoltore è in aperta violazione della legge 7 aprile 2014 sulla rappresentanza femminile: nessuno dei due sessi dovrebbe essere rappresentato in misura inferiore al 40 per cento. Si tratta di un obbligo di legge e non di una facoltà e va reso esecutivo, come ha ricordato la recente sentenza TAR sulla Giunta di Montesilvano. Ma Di Lorito da due anni fa orecchie da mercante».

Il primo cittadino non ha tenuto conto della rappresentanza femminile neppure nominando i rappresentanti del Comune presso le altre società partecipate: «sono infatti tutti uomini e soprattutto sempre i soliti noti», annota Febo.

«L’auspicio è, quindi, che Di Lorito nomini una donna a Sindaco Unico della Spoltore Servizi per colmare il vuoto di rappresentanza femminile e si attenga strettamente ai criteri del codice etico. In particolare, sarebbe opportuno che evitasse la nomina di coloro che hanno già svolto ruoli nel Comune di Spoltore per garantire la assoluta imparzialità e soprattutto per fugare ogni dubbio sul fatto che, proprio a fine mandato, voglia usare questa nomina per fini politici o comunque diversi da quelli strettamente previsti dalla legge», chiude la consigliera di centrodestra.