SANITA'

«La Asl ostacola la scuola infermieri di Vasto»

Olivieri: «deve rimanere all’interno dell’Ospedale»

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VASTO. Ancora una volta la ASL di Lanciano – Chieti – Vasto si rivela inadempiente, inconcludente, incapace e priva dei requisiti fondamentali per gestire degnamente la sanità del proprio territorio.

Dopo due anni di richieste, discussioni, sopralluoghi e sollecitazioni sabato, dopo una ennesima «pantomima» della direzione sanitaria aziendale, recatasi a Vasto per “risolvere“ il problema dello spostamento dei locali della Scuola Infermieri di Vasto (unico corso universitario in città), è scoppiato l’ennesimo caso.

A raccontarlo è il consigliere regionale Mario Olivieri: «la Scuola dovrebbe spostarsi momentaneamente in locali angusti vicino al Pronto Soccorso, per poi, successivamente, andare in corso Plebiscito, nei locali (da ristrutturare) che ospitavano l’ex ufficiale sanitario di Vasto, alcuni decenni fa».
Una soluzione che, secondo Olivieri, metterebbe «in ridicolo» la Scuola: «deve rimanere all’interno dell’Ospedale, secondo le più elementari considerazioni legislative e logistiche, e che darebbe la stura sia all’Università, sia agli studenti di mettere in discussione la permanenza del Corso universitario a Vasto».
Il danno di un eventuale spostamento, secondo Olivieri, sarebbe irreparabile e gravissimo, in quanto ne verrebbe a risentire la qualità della formazione e la tradizione e l’immagine di una città che ha caratterizzato anche il proprio Presidio ospedaliero in funzione della Scuola, che costituisce un fiore all’occhiello della sanità vastese.
A Vasto infatti si svolgono annualmente i tre anni del corso infermieristico universitario, con la presenza di circa 100 allievi, provenienti da diverse regioni, quali il Molise, la Puglia, la Campania, e il corso regionale di Operatori Socio Sanitario che quest’anno annovera 150 allievi.
«La superficialità con la quale la Direzione Generale e Sanitaria dell’Azienda, coadiuvata dalla incapacità della direzione tecnica della stessa Azienda, è di una gravità che supera ogni limite», insiste Olivieri, «e richiede ancora una volta una riflessione sulla motivazione per la quale la cittadinanza del nostro territorio e della nostra Regione deve pagare persone che non sono in grado di svolgere il proprio lavoro, e si barcamenano facendo trascorrere inutilmente il tempo, provocando danni irreparabili, dei quali la Scuola Infermieri di Vasto è solo un esempio».
Il consigliere regionale chiede, pertanto ancora una volta, che la Direzione risolva in tempi brevissimi la delicata vicenda dei locali della Scuola, individuando locali all’interno dell’Ospedale e mostrando autorevolezza nelle decisioni: «non cincischi e non si faccia condizionare da piccoli interessi che rischiano di creare difficoltà a interessi molto più importanti per la qualità della assistenza e della formazione professionale».