IL CASO

Ospedale Maltauro: adesso Razzi porta il caso in Parlamento

Interrogazione del senatore di Forza Italia

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Elezioni. Fi; Razzi attacca Pagano, «sei grottesco, mi fai un baffo... »

Antonio Razzi

 

 

CHIETI. Dopo le polemiche casalinghe il caso dell’ospedale Maltauro approda in Parlamento. Il segretario della Commissione Esteri del Senato, Antonio Razzi (Fi), ha infatti presentato un’interrogazione ai ministri delle infrastrutture e dei trasporti, della salute, dello sviluppo economico e per gli affari regionali e le autonomie.

«Dal momento che non vi sarebbero i margini operativi necessari, considerato il disavanzo di bilancio registrato dalla Regione Abruzzo e della Asl di Chieti-Lanciano-Vasto per finanziare la spesa del project financing - viene spiegato in una nota - il senatore di Forza Italia interroga i ministri sulla opportunita' di realizzare opere pubbliche "fredde", come quella del nuovo ospedale».

Secondo Razzi «cio' comporterebbe oneri superiori rispetto a quelli rientranti nella disponibilità finanziaria della Regione Abruzzo con la conseguenza di determinare un profitto extra solo per il consorzio d'imprese co-finanziatrici, quindi un maggior indebitamento per le casse dell'erario».

Il completo iter amministrativo del progetto è stato trasmesso all'Autorità nazionale anticorruzione (Anac), che non ha ancora espresso un giudizio. Considerate le tempistiche, anche se fosse stata interpellata correttamente sul project financing dell'opera, però a questo punto l'Anac avrebbe comunque espresso un parere su un progetto e relativi impatti finanziari ormai superati.

Sul progetto nei giorni scorsi si sono espressi per il no non solo Forza Italia e Movimento 5 Stelle ma anche la Confcommercio Chieti,  perchè dentro ci sarebbe l’ennesimo centro commerciale con 26 negozi di vario genere e per nulla attinenti ad un nosocomio.

Tra le varie attività commerciali ci sono un’area ristorazione (750 mq), una edicola, un ottico, una parafarmacia, una profumeria, un negozio di cosmesi, uno di telefonia, una bigiotteria, una gioielleria, una orologeria, una ricevitoria. E poi ancora libreria, parrucchiere, fiorista, calzature, abbigliamento (uomo, donna, intimo, bimbo, accessori), erboristeria, alimentare, gadget, agenzia viaggi, caramelleria, videogiochi nonché un’area destinata ad “accoglienza e servizi” di altri 222 mq (sulla quale ognuno è libero di fantasticare).