LA PROTESTA

Pescara. Rischio alluvioni, «il nuovo piano condanna a morte le attività edilizie e produttive»

La denuncia di Forza Italia

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Pescara. Rischio alluvioni, «il nuovo piano condanna a morte le attività edilizie e produttive»

PESCARA. Il nuovo Piano Stralcio Difesa dalle Alluvioni del tratto terminale del Fiume Pescara adottato dalla Giunta Regionale lo scorso 29 giugno e pubblicato sul Bura il 7 settembre sarebbe «un’autentica calamità per le attività edilizie e produttive di gran parte della città».

Ne sono certi il capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale, Lorenzo Sospiri e il capogruppo in Consiglio Comunale, Marcello Antonelli. Si tratta delle aree caratterizzate da ‘pericolosità Idraulica molto elevata’ (P4) ed ‘elevata’ (P3) che ricadono nell’intero quadrilatero centrale e, a sud del fiume, estese fino allo stadio e quasi fino al rilevato ferroviario.

L’introduzione delle misure di salvaguardia sospende, in via cautelare, tutte le attività di trasformazione urbanistica in contrasto con le norme del Piano stralcio.

L’impostazione delle stesse Norme Tecniche di Attuazione è tale per cui non ci si limita a vietare una serie rilevante di interventi quali gli ampliamenti (quindi niente applicazione di Piano Casa, Decreto Sviluppo e recupero abitativo dei sottotetti) e i cambi di destinazione d’uso non previsti dal PRG, per non dire del divieto di realizzare locali interrati e seminterrati e dell’obbligo di garantire almeno un metro dal piano di campagna con le nuove edificazioni o ristrutturazioni, ma ne vengono consentiti solo pochi altri.

«Colpevolmente», aggiungono i due esponenti di Forza Italia, «non si è tenuto minimamente conto di alcune rilevanti opere realizzate nella nostra città nel corso degli ultimi anni, come l’innalzamento degli argini golenali all’altezza del Ponte della Libertà e le sette porte a chiusura stagna in prossimità dei varchi del centro storico».

Interventi costati milioni di euro di denaro pubblico proprio su indicazione dell’Autorità di Bacino e Genio Civile.

Per queste ragioni, ritenendo la questione «altamente strategica», i capigruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale, Lorenzo Sospiri e in Consiglio Comunale, Marcello Antonelli hanno richiesto l’urgente convocazione delle competenti commissioni consiliari regionale e comunale per la valutazione delle iniziative da assumere entro il prossimo 5 novembre, termine ultimo per la presentazione delle osservazioni al Piano adottato.

Contestualmente è stato sollecitato il dirigente comunale del Settore Attività Edilizie e Produttive alla applicazione delle norme di salvaguardia sui progetti, ricadenti nelle aree P3, in fase di autorizzazione, alcuni dei quali riguardanti ampliamenti e cambi di destinazione d’uso non conformi al PRG.