IL CASO

Trasparenza, Urbanistica e conflitti d’interesse: Pd a pezzi a Vasto

Menna: «non lascio la delega per far felice Bucciarelli o Castaldi»

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Trasparenza, Urbanistica e conflitti d’interesse:  Pd a pezzi a Vasto

Angelo Bucciarelli

 

VASTO. E’ guerra aperta, ormai, all’interno del Pd di Vasto.

Non che l’aria, prima, fosse delle migliori. Già da molti mesi il clima  è avvelenato ma negli ultimi giorni lo scontro è diventato pubblico.

Risultato? Gli esponenti dem locali se le stanno dando di santa ragione.

L’ultimo in ordine di tempo a sferrare mazzate è il sindaco Francesco Menna che stamattina si è scagliato contro Angelo Bucciarelli, componente del Pd cittadino, definito «politicamente uno zero».

Secondo il primo cittadino Bucciarelli da mesi avrebbe aperto il fuoco: «dopo che gli ho detto che volevo candidarmi a sindaco è partita una campagna calunniosa, diffamatoria e falsa tesa a screditare la mia persona».

Anche Bucciarelli avrebbe voluto amministrare Vasto, non è un mistero, ma la sua corsa è finita ben prima di cominciare, quando è arrivata la condanna in secondo grado nell’ambito del processo Sanitopoli. Da quel momento ha appoggiato Maria Amato, poi sconfitta alle primarie proprio da Menna. Da tempo però sono molte le anime che si agitano nel Pd non solo a Vasto e gli scontri interni stanno producendo alcune reazioni anche sulla vita pubblica e di chi non ha la tessera di quel partito.  

Qualche giorno fa su Facebook Bucciarelli aveva denunciato la stasi della città («sembra quasi che Vasto non abbia voglia di sognare») e  «l’aria paludosa» soffermandosi anche su «l'illusione del riscatto dalla rassegnazione, che porta al degrado e all'incuria, ferma al palo».

Poi un interrogativo  «Ci sarà un motivo perché l'assessorato all'urbanistica è nelle mani del sindaco, perché non farlo conoscere? Invece, silenzio».

E le botte da orbi sono continuate.

Il segretario provinciale del Pd, Chiara Zappalorto, ha chiesto a Bucciarelli di autosospendersi dal partito.

Lui non solo ha risposto picche ma ha replicato alla «signorina che brilla per inconsistenza politica, oltre che per assenza» di chiedere al sindaco Menna perché ha conservato per sé la delega all'Urbanistica, «uno dei rari casi in Italia e, se non sbaglio, caso unico a Vasto dal dopoguerra».

Menna non l’ha presa bene questa frase tanto che ha deciso di denunciare Bucciarelli: «dica alla Procura perché ho mantenuto l’assessorato all’urbanistica. Se non dovesse essere in grado di farlo, ha solo insinuato un dubbio utile a diffamare la mia persona».



LA MAMMA DEL SINDACO

Al di là delle beghe tra compagni di partito, la verità è che da giorni Menna è sotto il fuoco incrociato (si sono messi pure i grillini) per il presunto conflitto di interessi della mamma, progettista del piano approvato dalla Giunta comunale del nuovo villaggio turistico in località San Nicola.

Sarà necessaria la verifica di assoggettabilità a Valutazione Ambientale Strategica e tra i tecnici incaricati di redigere il rapporto preliminare c’è proprio l’architetto Rita De Sanctis, (mamma di Menna) già progettista del piano di lottizzazione.

«Mai avrei immaginato che la cattiveria, il livore e la rabbia del signor Angelo Bucciarelli, che politicamente vale zero, potesse arrivare a colpire anche mia madre», dice il sindaco, «che parla senza mezzi termini di «un’azione denigratoria messa in atto da questo signore nei miei confronti, dei miei amici, degli assessori del Pd e della mia famiglia».

«Mia madre esercita la professione di architetto dal 1978 ha sempre lavorato come ctp per la Procura ed il Tribunale di Vasto e per clienti di natura privata».

Entrando nel merito della vicenda relativa al Piano il sindaco ha precisato che è stata la Giunta ad occuparsi di quella approvazione. «In quella circostanza mi sono allontanato dall’aula senza partecipare al voto né ho fatto pressione su chicchessia».

«Il progetto in questione – come ha precisato il dirigente del settore Urbanistica, architetto Michele  D’Annunzio – era in discussione dal 2007 e prima di giungere all’approvazione finale è stato corredato di tutte le autorizzazioni previste dalle leggi vigenti. Un iter lungo e complesso che qualsiasi amministratore si sarebbe visto costretto ad approvare per non incorrere in ricorsi e illeciti penalmente rilevanti,  potenzialmente richiedibili dalla ditta interessata.»

La nuova Giunta, presieduta dal vice sindaco, ha visionato il progetto per cinque sedute, ha specificato ancora Menna, chiedendo ed ottenendo chiarimenti dal settore Urbanistica e dall’Ufficio Legale.

«Non lascerò la delega all’Urbanistica - ha aggiunto il sindaco - per fare un piacere ai Bucciarelli, ai Laudazi, ai Castaldi e ai Dario di circostanza. Ho mantenuto più deleghe e soprattutto quelle più importanti per una città che negli anni ha subìto una trasformazione sotto l’aspetto urbanistico».


TRE PROBLEMI POLITICI E TANTO IMBARAZZO

Nonostante le precisazioni del primo cittadino, secondo Bucciarelli i problemi sono tre: «è un esempio poco comune che un sindaco conservi la delega all'urbanistica, a Vasto è la prima volta che accade». Spiega l’esponente del Pd. «C'è questo conflitto d'interessi palese per il fatto che uno stretto congiunto del sindaco sia un professionista, lo dimostra il fatto stesso che si è dovuto assentare dalla giunta. Mi chiedo, chi ha deciso di portare in discussione in giunta quell'argomento, in questo momento preciso? Proprio l'assessore all'urbanistica, che è in capo al sindaco, stretto parente del progettista. Ecco, quindi, che torna il conflitto d'interesse, grande come una montagna, anche se Menna non l'ha votata. Dice che non l'ha portato lui, ma un assessore senza delega? Allora è un'anomalia amministrativa, politica, di comportamento. Quindi, non si ostini a tenere la delega e la smetta di provocare imbarazzo agli assessori e al partito democratico, che fa della trasparenza un emblema di politica pulita e non torbida, come qualcuno la vorrebbe ridurre. Un sindaco che crea imbarazzo non solo alla città, ma anche al mio Partito Democratico, le cui ragioni mi stanno più a cuore di Menna».                     


Alessandra Lotti