IL FATTO

Borse lavoro San Salvo, impossibile vedere la graduatoria

Avviata indagine dopo le lamentele degli esclusi

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Borse lavoro San Salvo, impossibile vedere la graduatoria

Il sindaco Magnacca

SAN SALVO. Nei giorni scorsi hanno chiamato i carabinieri, adesso hanno scritto una lettera al prefetto chiedendo di ammonire il sindaco.

I consiglieri d'opposizione Gabriele Marchese (San Salvo Democratica) e Nicola Sannino (gruppo misto) sono agguerriti e non vogliono arrendersi. Da tempo ormai denunciano l’assenza di trasparenza in quella che dovrebbe essere una casa di vetro in merito all’elenco completo degli esclusi e degli ammessi alle borse lavoro 2016.

Il 6 settembre scorso, dopo le lamentele e le polemiche da parte di alcuni esclusi dal beneficio, il Consiglio comunale ha dato mandato alla Commissione consiliare Affari Sociali di procedere ad una indagine conoscitiva per verificare la correttezza delle procedure amministrative e l'assegnazione delle borse.

Il 13 settembre quando la Commissione si è riunita per avviare l'indagine ha scoperto l'assenza della documentazione centrale ed è partita una nuova richiesta rilevando «incomprensibili resistenze da parte degli uffici preposti a mettere a disposizione dei consiglieri comunali» l’elenco e la graduatoria.

Qualche giorno fa, davanti all’ennesimo diniego, Marchese e Sannino hanno chiamato i carabinieri.

E dire che la mattinata era cominciata nel migliore dei modi. I due, infatti, si erano recati in Comune, all’ Ufficio Servizi sociali, proprio in virtù di una comunicazione ufficiale con cui venivano invitati a ritirare i documenti richiesti ed utili all’espletamento del loro mandato ed alla indagine consiliare che stanno portando avanti.

L’ufficio ha consegnato loro il carteggio, ma senza l’elenco degli ammessi ed esclusi, che è fondamentale per capire se sono stati penalizzati dei soggetti in favore di altri.

Alla loro richiesta di averne copia, hanno raccontato, è arrivato il diniego del responsabile, Teresina D’Alfonso che ha sostenuto di non essere in possesso di quei documenti. Da qui la decisione di chiedere l’intervento delle forze dell’ordine.

Ora i due consiglieri hanno scritto al prefetto denunciando il «comportamento omissivo da parte dell’amministrazione comunale», «l’ostilità» e il «continuo diniego» chiedendo di intervenire nei confronti del sindaco di San Salvo «per i provvedimenti di competenza».