TIRATA D'ORECCHIE

Provvedimenti bloccati in giunta, Gatti richiama D’Alfonso: «rispetti la Costituzione»

«Il presidente spieghi i motivi dei ritardi»

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Provvedimenti bloccati in giunta, Gatti richiama D’Alfonso: «rispetti la Costituzione»

ABRUZZO. Documenti fermi nei cassetti della giunta regionale: il tempo scorre ma le carte non si muovono.

Dopo due anni e mezzo alla guida della regione, il presidente della Giunta, Luciano D’Alfonso, fustigatore di chi lavora poco, lentamente e male, si becca l’ennesimo richiamo pubblico e viene invitato a velocizzare la sua attività.

La firma è quella di Paolo Gatti, consigliere di Forza Italia e vice presidente del Consiglio regionale che in una lettera scritta ieri e già anticipata via mail al governatore (ma anche al presidente del Consiglio Giuseppe Di Pangrazio) dice: «non tollero più che esista un ordinamento giuridico che vale per tutti ed un altro, speciale, che vale solo per alcuni. Rispettare la Costituzione italiana e lo Statuto della Regione Abruzzo e' un dovere per tutti».

Insomma, il sempre pacato Paolo Gatti ha sbottato.

L'occasione è stata l'approvazione, avvenuta lo scorso 19 settembre, del regolamento 21/2016 che era stato approvato dalla quinta commissione il 7 luglio. Dunque dopo 60 lunghissimi giorni il documento è stato emanato da presidente.

Gatti chiede di conoscere quali siano le ragioni di un ritardo così lungo rispetto ai tempi previsti dalle norme e segnala anche l'inadempienza inerente i ritardi di emanazione e promulgazione di provvedimenti già approvati. Un vecchio problema che ciclicamente torna a riproporsi.

In attesa di non si sa cosa ci sono, al momento, due progetti di legge approvati dal Consiglio regionale il 12 luglio scorso e regolarmente trasmessi nei giorni seguenti alla giunta che avrebbe dovuto predisporre gli adempimenti del caso.

Ma tutto si è bloccato e non si sa perché.

Gatti protesta: «questa condotta inopinatamente dilatoria si ripercuote con effetti negativi sulla funzionalità dell'apparato amministrativo e incide sull’ interesse pubblico»

Ma che cosa c'è bloccato nei cassetti della giunta? Di sicuro il progetto di legge 221 sulla centrale unica di committenza regionale, trasmesso alla Giunta il 26 luglio. E c’è pure il progetto di legge 215 sul sostegno per l'organizzazione del raduno nazionale dei Bersaglieri per l'anno 2017, trasmesso alla Giunta il 22 luglio.

Gatti oltre alle lamentele consiglia a D’Alfonso di andarsi a rileggere l'articolo 121 della Costituzione italiana oltre al regolamento dello Statuto regionale e il regolamento interno: «le sarà agevole comprendere che allo stato le suddette norme risultano violate».

Il consigliere di minoranza chiede non solo che la situazione venga sbloccata immediatamente ma anche che il governatore spieghi le ragioni dei ritardi. Tutto questo «a nome della tutela del buon andamento della pubblica amministrazione», proprio uno dei cavalli di battaglia del presidentissimo.

Alessandra Lotti