POLTRONE BOLLENTI

Cda Aca, pubblicato il nuovo bando. Si riparte dall’inizio

Dopo il nulla di fatto si una settimana fa nuovo bando

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ACA PANDA

PESCARA. E’ stato pubblicato oggi l’avviso per la ricerca di candidati alla nomina del nuovo organo amministrativo dell’Aca.

Dopo che la settimana scorsa è fallita la ricerca dell’amministratore unico (22 i candidati che si erano presentati) si ricomincia tutto dal principio.

I curricula, che potranno essere inviati entro il 26 settembre, saranno sottoposti al vaglio dell’assemblea dei sindaci.

L’avviso è rivolto alla ricerca di candidature per il Consiglio di amministrazione (presidente o consigliere), o di un nuovo amministratore unico. Il collegio sindacale, composto da Roberto Costantini (presidente), Alberto Cerretani e Carlo Garofalo, ha provveduto agli adempimenti di legge «nel più breve tempo possibile per consentire all’Aca di ricostituire al più presto la propria governance».

Il deposito delle candidature dovrà quindi avvenire entro le ore 12 del prossimo 26 settembre.

Sabato scorso 32 sindaci hanno votato per il rinvio della votazione in assemblea che avrebbe dovuto o confermare Vincenzo Di Baldassarre, amministratore unico che ha traghettato l’azienda nel concordato preventivo da 120mln di euro, o scegliere un nuovo amministratore tra 22 candidati i quali avevano presentato il loro curriculum dopo l’emanazione di un avviso pubblico ad agosto.

L’Ato che controlla l’Aca ha però contestato quell’avviso poichè si diceva che prevedeva l’inconferibilità della carica ai pensionati.

Un punto che ha fatto subito pensare alla campagna pubblicitaria che spingeva il candidato proposto dal presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, ovvero Giampiero Leombroni, cioè l'uomo che lo ha sempre seguito nei suoi incarichi nella pubblica amministrazione.

Nei giorni scorsi, invece, il Corpo Forestale aveva sequestrato proprio i documenti relativi al 'controllo analogo' avviato dall'Ato, che ha bloccato il bando.

I REQUISITI

Adesso si riparte: si procederà dunque alla nomina di un consiglio di amministrazione a tre membri o dell'Amministratore Unico che rimarrà in carica per un periodo massimo di 3 esercizi secondo quanto sarà stabilito dall'Assemblea che dovrà decidere anche il compenso attualmente contenuto nel limite del 70% di quello spettante ad un sindaco del Comune di Pescara ridotto di un ulteriore 10%.

I requisiti: comprovata competenza in campo gestionale ovvero esperienza professionale o qualificazione scientifica e culturale di alto livello, cittadinanza italiana o degli Stati membri dell'Unione Europea, non essere esclusi dall'elettorato attivo non aver conseguito condanne penali.

Tra le specifiche non riportate nel precedente bando ci sono alcune righe che riguardano proprio le cause di incompatibilità o inconferibilità. Nel bando si specifica, infatti, che -come prescrive la legge- le cause di inconferibilità non ostano alla partecipazione del bando ma potranno o dovranno essere rimosse «se richieste dall'assemblea».

L'aggiunta (rispetto a quanto previsto dalla legge) sembra paventare la coesistenza contemporanea delle due ipotesi cioè a dire che i motivi di inconferibilità devono essere rimossi solo se è l'assemblea dei sindaci che lo richiederà.

Nel caso dovesse essere interpretato così il bando ci sarà da sorridere oltre che assistere alle ennesime denunce di forzature...

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