POLITICA

Roseto, a rischio chiusura la scuola di Montepagano

L’ex sindaco: «eventualità da scongiurare assolutamente»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

30

Enio Pavone

Enio Pavone

ROSETO. La scuola di Montepagano a rischio chiusura.


Le ragioni attengono all'organizzazione del trasporto degli alunni, alla distribuzione non funzionale delle risorse umane, all'aggravio di spese per l'apertura di due edifici scolastici.
Problemi tutti superabili perchè di competenza dell'amministrazione comunale Di Girolamo che ha dato la massima disponibilità ad affrontarli e risolverli. Le ragioni realmente insormontabili sono, invece, la decisione della Direzione Regionale di eliminare il codice maccanografico alla scuola di Montepagano e le difficoltà e criticità sottolineate dal dirigente del secondo circolo di trovare una soluzione al problema come è stato fatto negl'anni scorsi .

L’ex sindaco Enio Pavone è fermo: «quella scuola non si tocca. Pavone si augura che si tratti di notizie prive di fondamento perché «l’Amministrazione che ho avuto il piacere e l’onore di guidare si è impegnata e battuta, su tutti i fronti e con tutti i mezzi a disposizione, affinché la scuola di Montepagano non venisse chiusa, privando così il vecchio borgo di un servizio fondamentale per mantenere viva la comunità».

Il primo cittadino ricorda che ad ogni riapertura dell’Anno Scolastico, dal 2011 in poi, ci sono stati vari tentativi per far sì che la scuola di Montepagano venisse chiusa: «addirittura, nel settembre del 2013», ricorda oggi Pavone, «arrivò in Municipio una comunicazione dell’allora Dirigente Scolastico locale che ci informava circa l’indisponibilità nel tenere aperto il plesso di Montepagano per l’Anno Scolastico 2013/14. A questa comunicazione feci seguire immediatamente una richiesta di autorizzazione all’Ufficio Scolastico Regionale per garantire la regolare ripresa delle lezioni nella scuola di Montepagano e, questa richiesta, supportata da una serie di valide motivazioni, fu accolta” prosegue il Capogruppo di Avanti X Roseto».

Secondo l’ex sindaco sarebbe veramente un «clamoroso passo indietro» per la frazione di Montepagano la chiusura della scuola scongiurata per anni.

Ma il Pd contesta le affermazioni di Pavone e spiega che la disponibilità da parte del Dirigente del Secondo Circolo era stata condizionata «alla promessa mai mantenuta dall'ex sindaco di intervenire sui fattori Urbanistici (PRG), demografici (provvedimenti utili al ripopolamento della frazione di Montepagano) e per la creazione di un offerta culturale e ricreativa nel borgo di Montepagano, che avrebbero reso giustificabile il dislocamento di una sezione distaccata in questa località. Ci corre l'obbligo di riconoscere l'azione benemerita di alcuni ex consiglieri paganesi in particolare Marini, Di Giulio e Dezi i quali si sono impegnati da anni; purtroppo senza arrivare alla soluzione risolutiva».
Il Partito Democratico assicura che l'amministrazione Di Girolamo fin da oggi «si adopererà a trovare una soluzione, finalmente efficace, ai problemi posti dallo spopolamento del borgo di Montepagano».