LA PROTESTA

Vasto, incompatibilità nello staff del sindaco ma Menna tace

Sono passati 30 giorni e non è arrivata alcuna risposta

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Vasto, incompatibilità nello staff del sindaco ma Menna tace

Angelo Pollutri

VASTO. Lo scorso 18 luglio il gruppo consiliare M5S di Vasto aveva protocollato un’interrogazione a risposta scritta, rivolta al sindaco Francesco Menna, sul caso di Angelo Pollutri.

Quest’ultimo è coordinatore dello staff del primo cittadino ma anche presidente del Consiglio di Amministrazione della Società Autoservizi Cerella S.r.l., Società partecipata dalla Regione Abruzzo
per il 51,58 %; oltre che consigliere comunale di Cupello.
Questa condizione, avevano contestato i pentastellati, «crea una palese violazione del Regolamento per la disciplina delle incompatibilità ed inconferibilità di incarichi extra istituzionali al personale dipendente (approvato dalla Giunta Comunale con deliberazione n. 133 in data
29/04/2015)».

Infatti Pollutri ha ancora “cariche in società costituite a fine di lucro” per le quali agisce nell’esercizio di
rappresentanza, ed in quello di amministrazione espressamente incompatibili con il ruolo di dipendente pubblico secondo il Regolamento che lo stesso Comune di Vasto si è dato.
Nell’Interrogazione si è chiesto al sindaco se questi avesse intenzione di acquisire le dimissioni di Pollutri da Presidente del Consiglio di Amministrazione della Società Autoservizi Cerella S.r.l., o
di procedere con altri atti tesi a promuovere il rispetto e la affermazione di una prassi di legalità.
«Ad oggi», fanno notare i grillini, «il sindaco ha mantenuto il silenzio più assoluto, ignorando i termini previsti dal regolamento (30 giorni) ed annullando di fatto il valore di una prerogativa che dovrebbe essere riconosciuta ai Consiglieri Comunali, compresi quelli del M5S, che sono stati di fatto
bypassati».

Il sindaco, come si evince dalla comunicazione ufficiale della seduta straordinaria del Consiglio Comunale prevista per il 12 settembre si riserverà di dare risposta orale al Consigliere Suriani, che aveva depositato anch’egli una interrogazione sullo Staff.

«Facciamo solo notare», continuano dal M5S, «che in occasione del primo consiglio comunale dello
scorso agosto, il Consigliere di FdI aveva rinunciato per cortesia istituzionale alla risposta orale, avendo ricevuto dal presidente del Consiglio Forte, la rassicurazione che attraverso la risposta scritta
del sindaco sarebbero state soddisfatte entrambe le iniziative dei Consiglieri appartenenti ai due Gruppi, M5S e FdI, appunto. Una cortesia istituzionale non ricambiata dalla correttezza e dal rispetto delle regole, evidentemente».
«Prendiamo atto», continuano i 5 Stelle, «del fatto che il sindaco non ha voluto, o saputo, dare
risposta scritta ad una legittima iniziativa di un Gruppo Consiliare di Opposizione, venendo meno ad un suo specifico dovere. La questione per noi permane ed è anzi aggravata da un silenzio ingiustificato, scorretto e colpevole, e non sarà certamente soddisfatta da un discorsetto fatto in Aula au passant, nel corso di una seduta straordinaria di Consiglio Comunale richiesto dalle forze di Opposizione
su tutt’altro argomento».

Nel frattempo il M5S Vasto segnalerà il caso alla Corte dei Conti.