LE ACCUSE

Musica fino all’alba e cene del 'cerchio magico' del Pd, centrodestra sbotta

Rave party all’ex Cofa autorizzato dal Comune

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Ruota panoramica Pescara ancora ferma. Giallo sulle autorizzazioni

PESCARA. Due ‘casi’ diversi, e se vogliamo opposti, agitano in queste ore il centrodestra che si scaglia contro gli avversari del Pd che governano città e regione.

Nel mirino gli amministratori pubblici che con le loro scelte, dice sempre l’opposizione, starebbe minando la salute della città.

«Pescara ormai è una sorta di Suburra dove tutto è permesso», denuncia il consigliere comunale Carlo Masci, che contesta lo «spettacolo vergognoso e indecente» di venerdì sera sponsorizzato dal Comune nell’area ex Cofa.

Un evento dedicato ai giovani: musica fino a tarda notte proprio a due passi dalla tanto contestata ruota panoramica che è ancora ferma (ma in Comune stanno facendo i salti mortali per metterla in moto quanto prima).

I residenti non hanno gradito il «baccano» autorizzato dall’amministrazione comunale tanto che sabato mattina alle 8 proprio Masci racconta di aver ricevuto telefonate di protesta: «venerdì notte lì nessuno ha dormito per il caos fino all'alba provocato dalla "festa" organizzata da Alessandrini e Cuzzi. La fiera dell'illegalità e del caos. Alcool a fiumi, rumore assordante, gente totalmente sbandata, residui organici sotto le case. Non ci posso credere che la mia città sia diventata una Suburra per colpa di un sindaco inetto»

Sempre Masci racconta che i centralini del Comune e delle Forze dell'Ordine sono stati intasati dalle proteste di persone infuriate da quello che è stava succedendo nell’area di proprietà della Regione.

Ma in queste ore il centrodestra è in fermento, come detto, anche per un altro motivo, meno ‘rumoroso’, ovvero la presenza del dirigente comunale Guido Dezio, fedelissimo del presidente D’Alfonso,  ad una cena del  ‘cerchio magico del Pd’.

La cena è avvenuta qualche sera fa (su un trabocco) dopo la batosta presa dalla maggioranza in Consiglio regionale con la bocciatura del piano di riordino della sanità.

 

E quale sarebbe lo scandalo? Secondo il consigliere di Forza Italia, Marcello Antonelli, la presenza di Dezio sarebbe stata «inopportuna e sconveniente».

Intono al tavolo, oltre a D’Alfonso e Dezio, c’erano altri fedelissimi del presidente della Regione, ovvero il consigliere regionale Balducci, il sindaco Alessandrini e il vice Del Vecchio, il presidente della Provincia Di Marco, il capogruppo Presutti e il braccio destro Di Pietrantonio.

«Fatta salva la libertà di ciascuno di organizzare come meglio crede il proprio tempo libero – ha osservato il Capogruppo Antonelli -, non trovo francamente normale che un dirigente comunale, un super-dirigente plurincaricato multi-tasking come Guido Dezio partecipi a una cena che ha un carattere strettamente politico. Trovo imbarazzante che il Dirigente ai Tributi, Vicedirettore Generale del Comune, Capo Dipartimento e Capo di Gabinetto del sindaco, si presti a simili operazioni, che sanno tanto di riunioni carbonare di una parte della maggioranza per mettere a punto strategie tese a rendere inefficaci le azioni dell’altra parte della stessa maggioranza. E’ chiaro che Dezio, nominato dal Governatore D’Alfonso anche nel Cda della Tua, ha una sua collocazione, ma questa dovrebbe riguardare il suo privato, cercando di salvare almeno le apparenze. Piuttosto il plurimedagliato Dezio si dovrebbe occupare dei mille settori a lui affidati e che sono parte di quella città che va a rotoli».

Secondo il centrodestra dunque Dezio dovrebbe dedicarsi alle tante cose che ha da fare: potrebbe dare suggerimenti sull’urbanistica «che continua a essere paralizzata in città».

Già a maggio era previsto l’inizio delle Sessioni di Consiglio comunale dedicate esclusivamente alle delibere sull’urbanistica cittadina, sessioni poi slittate a giugno, poi al 21 luglio, ora al 29 luglio. Ma è notizia delle ultime ore che per oggi è stata convocata per le 11 una seduta della Conferenza dei Capigruppo in cui andrà personalmente il sindaco Alessandrini a chiedere di far saltare quella sessione e di far ulteriormente slittare a settembre le sedute sull’urbanistica.

Secondo la minoranza questo avverrebbe perché il sindaco non avrebbe ancora risolto i nodi e le fratture all’interno della sua maggioranza, ovvero non riesce ancora a nominare il nuovo assessore all’Urbanistica, l’architetto Loredana Scotolati (proprio di questo si sarebbe parlato durante la cena sul trabocco): «questo significherà cacciare dalla giunta l’assessore Sandra Santavenere, e  mettere a punto l’ulteriore rivisitazione dell’intero esecutivo con eventuali nuovi ingressi. Uno slittamento determinato quindi da quella spaccatura interna al Pd emersa clamorosamente nel corso dell’ultima seduta consiliare con l’assenza di un’ampia fetta di consiglieri Pd e dei due consiglieri della Lista Teodoro al momento del voto della variazione di bilancio, quando la maggioranza non ha avuto i voti necessari».