LE REAZIONI

Fi: «D’Alfonso e Paolucci disprezzano e offendono la democrazia»

Polemica sul documento di maggioranza che vorrebbe cancellare quanto stabilito dal Consiglio regionale

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Fi: «D’Alfonso e Paolucci disprezzano e offendono la democrazia»

ABRUZZO. A che cosa è servito il documento di maggioranza firmato dai consiglieri regionali sulla sanità dopo la bocciatura del consiglio regionale?

L’idea sarebbe quella di far finta di nulla, far credere agli abruzzesi che non vi sono più screzi nè rilanci di poste sulla sanità e andare spediti con la riforma del sistema varato da commissario D’Alfonso e assessore Paolucci in perfetta solitudine senza alcun tipo di concertazione nè con la stessa maggioranza nè con i territori.

Ora a cose fatte e legate le mani (chiusa la bocca) a quei consiglieri, le polemiche su questo o quel taglio agli ospedali non sono più ammesse almeno da parte dei consiglieri di maggioranza che hanno controfirmato la bontà della proposta varata.

Non un bel modo di fare che è, poi, sempre lo stesso con sfumature sempre più accese di accentramento e autoritarismo come per esempio nel caso del mega progetto contestatissimo del “raddrizzamento” delle autostrade A24 e A25 proposto da Toto, progetto che la giunta D’Alfonso voleva suggellare con un timbro indelebile e invece, dopo le polemiche interne, si è deciso di aprire un dibattito pubblico, si vedrà quanto genuino.

 

In questo contesto è facile gridare a derive dittatoriali.

Forza Italia è chiara: «A me sembra che l’assessore alla Sanità Paolucci abbia in odio la democrazia perché non può far finta che non ci sia stato un voto, contrario a lui e alla sua politica, in Consiglio regionale», dice Mauro Febbo, «L’atteggiamento dittatoriale del centrosinistra poi non può essere coperto con un’ipocrita raccolta firma che serve solo a gettare fumo negli occhi dei cittadini abruzzesi dopo la figuraccia di mercoledì scorso quando, nel corso della seduta straordinaria, è stato approvato il documento presentato dal centrodestra che boccia in toto il piano sanitario varato dalla maggioranza di governo»


«Un Presidente di Regione che, anziché affrontare l’aula consiliare, cerca di bypassarne il voto democratico con accorduncoli privati, è un Presidente in forte difficoltà», commenta Lorenzo Sospiri, «Se D’Alfonso pensa di poter ignorare il documento approvato in aula contro la chiusura degli ospedali e votato dalla sua stessa maggioranza, si illude: siamo pronti a riportare in aula quell’atto mille e mille volte. E non solo: sul documento privato non abbiamo visto la firma del consigliere Di Nicola, e soprattutto aspettiamo al varco la tenuta della maggioranza sul Piano sociale e sull’A24 e A25, poi al voto nominale vogliamo vedere come faranno il consigliere Olivieri a votare contro Atessa, o Gerosolimo a votare contro l’ospedale di Sulmona o a favore della chiusura dell’uscita autostradale di Sulmona».