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Ruzzo Reti, asse Gatti-Ginoble: riconfermato Forlini

Sel: «serviva discontinuità»

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TERAMO. L'assemblea dei soci ha eletto nei giorni scorsi il nuovo Consiglio d'Amministrazione della società. Confermato presidente per il prossimo triennio Antonio Forlini, entrano nel Cda come nuovi membri Alessia Cognitti e Alfredo Grotta.
«Ringrazio i sindaci per aver riposto di nuovo fiducia nel sottoscritto - ha commentato il presidente Forlini - e soprattutto per aver creduto nel progetto che, nei prossimi anni, se tutti ci impegneremo in ugual modo e nella stessa direzione, porterà a termine l'opera di risanamento e, contemporaneamente, rilancerà la società dandole nuova linfa e rinnovate energie. Il mio personale ringraziamento va anche a Lorella Di Giacinto e Francesca Di Giosia, il cui ruolo svolto finora all'interno del consiglio d'amministrazione è stato prezioso e fattivo. Invito infine quanti ancora non lo hanno fatto a condividere il nostro progetto, che ha l'unico scopo di salvaguardare la Ruzzo Reti e assicurare un futuro prospero a uno dei più grandi patrimoni del nostro territorio e della nostra comunità».
L'assemblea ha anche approvato a maggioranza il bilancio proposto dal presidente Forlini che, nei prossimi giorni, convocherà una conferenza stampa per illustrare gli obiettivi raggiunti e le strategie per il futuro.

Sinistra Italiana, però, protesta anche perché si era fatta avanti, per il tramite del gruppo legato a Dodo Di Sabatino, l’ipotesi di cambiare il vertice con la proposta di Di Lucanardo come prezzo politico da pagare per la mancata crisi al comune di Teramo. Sfumata questa possibilità la soluzione raggiunta dal centrodestra e dai sindaci del Partito democratico è stata quella della conservazione e continuità.

«Riconfermare Forlini», spiega il coordinatore provinciale di Sel, Stefano Ciccantelli, «bocciato in passato dall’intero centrosinistra, e sancire un chiaro accordo politico tra la componente di Paolo Gatti in Forza Italia e quella di Mariani e Ginoble nel PD tramite la nomina degli altri due componenti del consiglio di amministrazione è la rappresentazione plastica del solito vecchio modo di guardare ad enti fondamentali come quello in questione».

Per Sinistra Italiana passaggi importanti di questo tipo dovrebbero «essere accompagnati da una discussione seria sul merito e quindi su come rilanciare la gestione dell’ente idrico, su come intervenire per ridurre le tariffe, su come garantire l’efficienza della rete senza ricadere nelle solite logiche di casacca politica. Un’occasione persa ma non mancheremo di monitorare e di intervenire sull’operato del nuovo cda».