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Alessandrini si fa il bagno e posta la foto su Facebook: «perché non dovrei?»

Cna in allarme: «disdette e mancate prenotazioni fioccano»

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Alessandrini si fa il bagno e posta la foto su Facebook: «perché non dovrei?»

 

 

PESCARA. Le presenze sotto gli ombrelloni a Pescara è ai minimi storici. Le disdette e le mancate prenotazioni per la stagione 2016 fioccano.

Anche oggi la Cna, con il suo responsabile nazionale, Cristiano Tomei, lancia l’allarme. Sotto accusa, l’effetto-domino  prodotto sui mercati turistici, interni ed internazionali, dalle notizie sullo stato di salute delle acque di balneazione cittadine, sottoposte a un’eterna altalena di divieti e notizie rassicuranti.

Nelle ultime ore il sindaco Marco Alessandrini ha postato su Facebook una sua foto mentre fa il bagno assicurando che lui non ha timori e in acqua ci entra senza problemi.

«Perché non dovrei fare il bagno?», scrive Alessandrini. «Tutti gli anni della mia vita l'ho fatto e continuerò a farlo.  Ancora un po' di relax in spiaggia prima di cominciare una nuova settimana di lavoro per la città. Abbiamo tante cose da far partire insieme, domani inizieremo dalla riqualificazione delle periferie. Vi terremo informati: sul mare e su tutto il resto».

Basterà a tranquillizzare i cittadini?

 

Sul fronte delle responsabilità, Tomei della Cna non usa mezzi termini e chiama in causa la Regione ricordando che a metà aprile l’associazione propose al presidente D’Alfonso di istituire un’Autorità per la lotta all’inquinamento ma non se n’è fatto niente.

Adesso, per salvare la stagione, a detta dei balneatori associati alla Cna, occorre far  solo presto: «E’ ancora possibile fare qualcosa. Chiediamo alla Regione di convocare immediatamente le organizzazioni datoriali del turismo e predisporre un piano di interventi che coinvolga l'amministrazione comunale di Pescara. Gli imprenditori balneari sono preoccupati per il danno economico diretto e  per il quello d'immagine, che rischiano di riverberarsi anche per le prossime stagioni».

Intanto la settimana scorsa Alessandrini aveva portato i suoi assessori al mare per una giunta tematica proprio sull’emergenza balneazione.

«Abbiamo scelto uno stabilimento balneare», aveva spiegato il primo cittadino, «per mostrare prossimità fisica e ideale al mare. Oggi l’acqua non è diversa da quella di ieri. Ha delle zone critiche e noi lavoriamo per restringere il più possibile i divieti di balneazione». Alessandrini ha rivendicato il lavoro fatto negli ultimi mesi («guerra feroce agli scarichi) e ribadito che il mare resta una priorità per tutti.