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Comune Vasto, presidenza del Consiglio ai 5 Stelle? «Nessuna offerta reale»

I pentastellati: «solo pressione mediatica»

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Comune Vasto, presidenza del Consiglio ai 5 Stelle? «Nessuna offerta reale»

Francesco Menna

VASTO. Il neo sindaco del Pd, Francesco Menna, vuole offrire la Presidenza del Consiglio al M5S?

«Lo faccia, e lo faccia rispettando le canoniche vie istituzionali e facendola votare nella prima seduta del Consiglio Comunale, dimostrando anche di avere la potestà elettorale di poterla offrire».

Così Ludovica Cieri e Dina Nirvana Carinci del Movimento 5 Stelle rispondono alle voci circolate in questi ultimi giorni e assicurano che fino a questo momento nessuna richiesta formale è stata avanza.

Dunque alla «pressione mediatica» esercitata in questi giorni non corrisponderebbe, al momento, alcuna proposta.

«Non si può rispondere ad una domanda che di fatto non è mai stata effettuata per davvero», spiega Cieri che all’ultima tornata elettorale ha raccolto 5 mila preferenze.

«Una proposta del genere, oltre che esternarla seguendo i canali legittimi, bisogna poi dimostrare di poterla sostenere anche attraverso l’espressione del voto di maggioranza, perché non tutti potrebbero dimostrarsi d’accordo sulla linea del neo sindaco e di conseguenza l’offerta potrebbe risultare solo un Bluff per dimostrare una finta apertura, nel senso della trasparenza nei riguardi delle opposizioni».

I 5 Stelle parlano di «anomala pressione mediatica» del Pd che vorrebbe ottenere una risposta «per archiviare la pratica, vista la esiguità dei posti a disposizione in rapporto al numero di eletti che reclamano il loro posto in paradiso, ma questo non giustifica l’anomala pressione mediatica che si sta dando alla cosa».

Nel caso in cui la proposta dovesse realmente arrivare i 5 Stelle comunicheranno il da farsi ma per ora ritengono che l’escamotage di comunicare “informalmente” l’offerta, «sia solo una mossa politica per giustificare qualcosa che è già deciso da tempo nelle segrete stanze, cioè la collocazione nei posti disponibili dei soliti noti».

Riguardo alle offerte effettuate relativamente alla Commissione di Vigilanza, per la quale i 5 Stelle chiedono una rimodulazione di regole e poteri, «non spetta alla maggioranza affidarne la presidenza, per cui Desiati ed i suoi potranno anch’essi dimostrare quanto valevano le loro promesse elettorali fatte in nostro favore all’epoca. Se vogliono, adesso possono votarla perché sia affidata al MoVimento, secondo quelli che erano stati i propositi preelettorali. Nessun accordo nelle segrete stanze, tutto alla luce del sole ed in modo evidente per i cittadini».