CARTE BOLLATE

Sulmona, fine campagna elettorale con querela per Casini

Bruno Di Masci: «contro di me accuse false»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

344

Sulmona, fine campagna elettorale con querela per Casini




SULMONA. Per l'ipotesi di diffamazione a mezzo stampa Bruno Di Masci ieri mattina ha depositato presso gli uffici della Procura della Repubblica di Sulmona una querela nei confronti della candidata Annamaria Casini.

Ad annunciarlo è stato lo stesso Di Masci in una conferenza stampa, tenuta con Elisabetta Bianchi, ieri pomeriggio, poco prima del comizio di chiusura della campagna elettorale, nella sede del suo comitato elettorale in piazza XX Settembre.

«Assistito dall'avvocato Valentina Di Benedetto ho depositato la querela nei confronti della signora Casini dopo aver letto il comunicato diffuso ieri sul piano sanitario regionale nel quale mi viene imputata senza fondatezza alcuna una mia presunta partecipazione alla stesura del piano sanitario che addirittura il commissario D’Alfonso e l’assessore Paolucci avrebbero concordato con me. Nulla di più falso, anche perché fin dal febbraio scorso ho lasciato il mio impegno da consulente dell'assessore regionale alla Sanità, svolto a costo zero per l'ente, a titolo totalmente gratuito. Con questo piano sanitario e con le vicende dell'ospedale dell'Annunziata io non c'entro proprio nulla».

Di Masci ha annunciato pure che la prossima settimana presenterà querela anche nei confronti dell'ex consigliere comunale Alessandro Pantaleo per le affermazioni «farneticanti» fatte in un messaggio elettorale autogestito trasmesso dall'emittente televisiva Onda Tv.

«Tutto questo non dovrebbe mai accadere e ne sono profondamente amareggiato», continua Di Masci.

«Inutile poi che mi si chiedano le scuse da fare alla signora Casini che, come tengo a ribadire ancora una volta, non ho mai offeso ma le ho solo detto che sia politicamente incapace e lo ha dimostrato durante tutta la campagna elettorale, non riuscendo a presentare mai con chiarezza le sue idee e i suoi programmi per risolvere i problemi della città. Troppo comodo poi accusare l'avversario che invece ha fatto con intelligenza e chiarezza la sua campagna elettorale di averla denigrata e insultata. Assolutamente falso tutto questo che dice soltanto per nascondere i propri limiti politici. Oltre tutto la stessa Casini, dopo aver firmato con gli altri candidati sindaco un codice etico proposto dall'associazione Libera che tutti gli amministratori dovranno seguire, ha fatto una telefonata al candidato sindaco Alessandro Lucci per esortarlo a parlare contro di me in un suo comizio e questa circostanza, rivelata dallo stesso Lucci, non è stata mai smentita. Per questo ritengo che la Casini non sia credibile. Poi è stata mandata lungo le strade di Sulmona una "vela" elettorale additandomi per la mia età, giudicando una persona non per la sua esperienza e per le sue capacità ma per l'età. Altro fatto riprovevole. Come non ho accettato che nel dibattito tenuto giorni fa alla Comunità Montana Peligna mi sono reso conto di essere caduto in una trappola. E' stato dato più spazio alla signora Casini, che ha parlato per dieci minuti di fila e ho dovuto minacciare di abbandonare il confronto. E poi ho risposto puntualmente a tutte le domande mentre la Casini, sulla domanda riguardante il finanziamento della sua campagna elettorale non ha risposto, quando io in proposito ho dato una risposta chiara e precisa».