POLITICA

Rifondazione non partecipa alle elezioni a Vasto: «quadro desolante»

Non sono mancati attestati di stima ma il partito non cambia idea

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Rifondazione non partecipa alle elezioni a Vasto: «quadro desolante»

VASTO. Il Partito della Rifondazione Comunista non parteciperà alle prossime elezioni amministrative di Vasto.

«La nostra è stata una scelta precisa, discussa anche a livello regionale, ma crediamo anche la più sensata considerato l'attuale quadro politico», dicono dal partito.

«Non siamo interessati alla testimonianza della nostra attività politica con le elezioni, né riteniamo che sia quello che interessi i cittadini di Vasto».

A dire il vero, non sono mancati, in queste settimane, attestati di stima verso Rifondazione comunista e di rammarico per la decisione. Ma il partito non arretra: «crediamo che in questa fase ci sia da lavorare per una prassi concreta dell'iniziativa politica, tornando a seguire quel percorso di costruzione, sostegno, partecipazione alle lotte su obiettivi prioritari per il nostro territorio, quali il lavoro, il diritto alla casa, la tutela ambientale, l'immigrazione. Si tratta di questioni che devono essere affrontate concretamente e senza i limiti imposti da accordi pattizi per accontentare tutte le parti di una coalizione. Ma per fare questo c'è bisogno dell'autonomia dei soggetti che si occupano di temi tanto importanti; ma ad un certo punto della nostra passata esperienza amministrativa abbiamo purtroppo dovuto imparare che quell'autonomia è molto difficile da mantenere quando si sta in una coalizione eterogenea».

A Vasto, invece, Si-Sel ha fatto una scelta di continuità con la passata amministrazione e di internità alle politiche del Pd. «Una scelta legittima, ma che non condividiamo», dicono da Rc.

«Molto più utile sarebbe stato fare come a Roma o a Napoli, dove una sinistra unita con la partecipazione sia di Si-Sel che del Prc si pone davvero in alternativa al Pd, marcando così una vera volontà di rinnovamento. A Vasto questo non è avvenuto, e ciò non fa emergere le gravi criticità emerse o irrisolte in 10 anni di centrosinistra. Di fronte ad un tale desolante quadro politico, preferiamo non sprecare energie con le elezioni. Riteniamo più urgente e utile costruire iniziative per una vera alternativa alle politiche di austerità che tante difficoltà stanno creando ai cittadini e che sono imposte dal Pd nazionale, ma accettate passivamente da quello locale».