CODICE PENALE

Regione, Monticelli suggerisce a D’Alfonso di denunciare i 5 Stelle

M5S: «Richiesta tardiva e fuori luogo»

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Regione, Monticelli suggerisce a D’Alfonso di denunciare i 5 Stelle

Luciano Monticelli

ABRUZZO. Potrebbe arrivare a breve un’altra grana giudiziaria per il Movimento 5 Stelle. A caldeggiarla è il consigliere regionale Luciano Monticelli (Pd) che esorta il nemico numero uno dei «denuncisti» (Luciano D’Alfonso) a… denunciare.

E così dopo la citazione civile dell’assessore comunale di Pescara, Veronica Teodoro, contro la consigliera comunale pentastellata Enrica Sabatini e quella contro il consigliere regionale Domenico Pettinari da parte del presidente D’Alfonso, un altro ‘problemino’ potrebbe piombare sulla testa dei 5 stelle.

Ad invocare la verifica «in sede giudiziaria» (al momento non c’è nulla più di una esortazione) è il consigliere regionale del Partito Democratico, Luciano Monticelli, che in una interrogazione firmata ieri chiede al presidente D’Alfonso se non sia il caso di denunciare i grillini per quanto avvenuto in aula del Consiglio regionale… un anno e due mesi fa.

Era il 10 marzo 2015: durante la seduta del Consiglio il presidente annunciò di voler affidare la delega alla cultura, all'estetica e alla creatività al consigliere Bracco. Questi la accettò e riferisce che la stessa delega è stata formalizzata a marzo 2015 ma anche a cercare negli archivi non si rinvengono attività inerenti. Durante l'intervento di Bracco in aula gli altri consiglieri del M5S agitarono sul proprio banco 50 euro, come confermato dall'interessato in alcune interviste.

A PrimaDaNoi.it disse: «hanno messo (gli ex colleghi del Movimento, ndr) 50 euro a testa sul banco mentre parlavo… trovo che sia stata una cosa di una violenza morale inaudita… Quando l’Isis decapita delle teste è violenza morale, quella cosa di mettere i soldi sul banco è una violenza stile Isis, a livello morale, ovviamente. Non c’è stato nessun tipo di accordo sottobanco».

Dopo quel giorno Bracco è stato espulso dal Movimento ed attualmente è nel gruppo misto

Secondo Monticelli quel gesto aveva una chiara allusione ad una dazione di denaro, in cambio della quale il consigliere Leandro Bracco avrebbe accettato la proposta del presidente.

E proprio Monticelli oggi chiede al governatore «se al fine di tutelare l'immagine della Regione, compatibilmente con lo Statuto e con la Carta Costituzionale, non ritenga vi siano le condizioni per ulteriori approfondimenti in sede giudiziaria».

Il consigliere regionale del Pd cita lo Statuto della Regione Abruzzo che all'articolo 29 stabilisce che: "Ogni Consigliere Regionale rappresenta la Regione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato".

Ma chiama in causa anche l'articolo 318 del Codice Penale dispone che:" il pubblico ufficiale che, per l'esercizio delle sue funzioni o dei suoi poteri, indebitamente riceve, per sé o per un terzo, denaro o altra utilità o ne accetta la promessa è punito con la reclusione da uno a sei anni".

Cosa farà D’Alfonso?

«TARDIVA E FUORI LUOGO»
«A leggere l’ultima interrogazione del Consigliere Monticelli sembra quasi di essere in una commedia dell’assurdo di beckettiana memoria: si fa davvero fatica a credere che un documento del genere possa essere stato realmente depositato». Questo il commento dei Consiglieri del Gruppo regionale del M5S che hanno così proseguito: «Una vicenda che lascia letteralmente esterrefatti, a partire dalla stessa tempistica, visto che l’interrogazione di Monticelli è arrivata addirittura 15 mesi dopo i fatti contestati. E poi per i contenuti, giacchè si cerca di scovare, attraverso letture fuorvianti, sfumature di illegittimità in comportamenti del tutto leciti che rientrano, perfettamente, nei limiti di quanto consentito dal regolamento consiliare. Voler dare, invece ad un atto simbolico, che non ha arrecato alcun danno od intralcio ai lavori dell’assise consiliare, tutt’altro significato appare quanto mai pretestuoso ed intimidatorio».
«A Monticelli – hanno proseguito i pentastellati – che ci sembra relegato a recitare uno dei tanti ruoli di pedone sulla scacchiera del presidente D’Alfonso, suggeriamo, piuttosto che perdere tempo dietro a fatti del tutto irrilevanti, di preoccuparsi della fragilità della sua maggioranza che stenta, ogni giorno di più, a rimanere unita ed a garantire una solida azione di governo. Non è un caso che le commissioni consiliari continuino ad essere rimandate per le costanti e numerose assenze dei Consiglieri del Pd. Di questo dovrebbe occuparsi e preoccuparsi Monticelli».