DUE CONTI

Comune Città Sant’Angelo, bilancio consuntivo 2015 «non credibile»

L’attacco dell’opposizione al documento contabile

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Comune Città Sant’Angelo, bilancio consuntivo 2015 «non credibile»


CITTA’ SANT’ANGELO. Il 24 maggio si è svolto il Consiglio Comunale per l'esame del Bilancio Consuntivo, un anno di Amministrazione sotto la lente di ingrandimento, per conoscere lo stato delle Casse Comunali oggi e prevedere ciò che potrà essere in futuro.

Secondo i consiglieri comunali di Responsabilità Comune già da subito è parso evidente che la situazione assolutamente rosea e tranquilla descritta dalla maggioranza di centrosinistra celava ben altre verità.

Il bilancio è stato chiuso con soli 14.000,00 euro di attivo ed il patto di Stabilità è rispettato per un margine risicatissimo di 60.000,00 euro.

Eppure per l’opposizione queste cifre sarebbero «non credibili» perchè «il seppur minimo attivo registrato è dovuto ad una iscrizione tra i “residui attivi” di oltre 12.000.000,00 euro, crediti della cui esigibilità è assolutamente lecito porsi delle domande, ed in quest'ottica Responsabilità Comune chiede di poter visionare i titoli che legittimano la contabilizzazione di questi crediti. Basta davvero un nulla che 60.000,00 euro su 12 milioni non fossero esigibili che saremmo fuori dal Patto di Stabilità».

«Preoccupa che», dice l’opposizione, « per la loro tenuta inoltre ogni anno bisogna accantonare a garanzia centinaia di migliaia di euro, sottratti alla programmazione! Insomma il cane che si morde la coda, continuiamo a conservare residui attivi per rimanere in attivo, ma nel contempo dobbiamo toglierci fondi utili per tante esigenze, per bloccarli a garanzia di quelli stessi crediti. Flop inoltre del progetto recupero IMU, cosa che avevamo già denunciato un anno fa, ritenendo che già allora avesse falsato il Bilancio Previsionale 2015, e denunciando tutto alla Corte dei Conti, perchè non vorremmo vedere la Città in dissesto economico. Oggi la conferma: solo 243.299,82 euro su 1.698.460,00 euro sono stati recuperati, solo il 16,88% di tutti gli accertamenti inviati. Si sgonfia inoltre il libro delle favole propinatoci in campagna elettorale: scompaiono gli 800.000,00 euro per la stazione ferroviaria di Marina e l'annuncio dell'Assessore alle finanze che ha dichiarato che non verranno effettuati investimenti per l'anno avvenire. Scompaiono anche che i 210.000,00 euro che erano frutto dell'accordo tra l'Ente e la struttura Terra Verde, come cifra risarcitoria che la struttura doveva dopo l'incendio che la colpì diversi anni fa, sono stati cancellati».