SANITA'

Nas in ospedale a Chieti, trovati letti con degenti in corridoio

Lì si potrebbe ricollocare il reparto di geriatria?

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«Riaprire subito l’ex ospedale a Chieti alta»: La proposta dei 5 Stelle

 CHIETI.  Il reparto di medicina dell'ospedale clinicizzato di Chieti e' stato sottoposto ad ispezione, ieri, dai carabinieri del Nas di Pescara.

Quello di ieri e' stato il secondo controllo nel giro di pochi mesi: una prima ispezione, infatti, era avvenuta a gennaio quando erano state riscontrate una serie di irregolarita' per quanto riguarda la presenza di diversi letti in corridoio, di bombole di ossigeno disposte male, a terra, sempre in corridoio, e di farmaci scaduti.

A quanto sembra molte di quelle irregolarita' sono rientrate e non sono state riscontrate ma ci sono ancora dei problemi da risolvere. Nel corso del controllo di ieri e' emerso infatti che 4 pazienti erano sistemati nel corridoio, con i letti di degenza, e esistono ancora delle criticita' strutturali per quanto riguarda i locali e i bagni: tutti aspetti che saranno segnalati dai carabinieri del Nas all'autorita' sanitaria affinche' vengano adottati gli opportuni provvedimenti.

Problemi in queste settimane sono state riscontrate anche nel reparto di ex-Geriatria a causa del sovraffollamento : il Movimento 5 Stelle per voce della consigliera regionale Sara Marcozzi propone il trasferimento nella struttura dell'ex-ospedale civile, a Chieti alta - struttura al momento vuota e inutilizzata - dei laboratori, del Day-Hospital e di tutti quei reparti a bassa intensità di cure.

La struttura, di oltre 30.000 metri quadrati, grande come l'Ospedale di Vasto e sottoutilizzata da diversi anni, potrebbe essere la soluzione alla mancanza di spazio in alcuni reparti SS.Annunziata a Chiesti Scalo. Medicina dello Sport è attualmente ospitata in quella struttura, lo stesso potrebbe avvenire per altri reparti, alleggerendo sia in termini di posti letto che di traffico veicolare la struttura di Chieti Scalo e a tutto vantaggio dell'economia del centro storico.

«Già nelle scorse settimane, a seguito di alcuni ispezioni che ho effettuato presso quei reparti, avevo denunciato le condizioni inumane che subiscono i pazienti ricoverati sulle barelle nei corridoi. Resto oltremodo sgomenta rispetto alle dichiarazioni dell'Assessore Paolucci – dichiara Sara Marcozzi – prima, con la "riorganizzazione della salute", chiude gli ospedali e poi scarica su medici e dirigenti la responsabilità di trovare soluzioni. Abbiamo sempre denunciato con forza i tagli con cui questo governo sta falcidiando la sanità e, purtroppo, siamo solo all'inizio degli effetti di questa scellerata politica della salute basata sulle economie. Consiglio all'Assessore Paolucci di frequentare meno i dirigenti della KPMG e dedicare qualche mezza giornata ad ascoltare le soluzioni di medici ed infermieri direttamente nelle corsie degli ospedali».

Il MoVimento 5 Stelle propone inoltre una rapida soluzione amministrativa che permetta la sburocratizzazione e, quindi, la velocizzazione delle pratiche di trasferimento presso RSA e Lungodegenze per quei pazienti che hanno terminato la fase di acuzie e hanno la necessità di continuare le cure in strutture dedicate e che permetterebbero una maggiore disponibilità di posti letto in reparto.

«Parlando con i medici in reparto, ho scoperto che dal momento della richiesta di trasferimento di un paziente ad altra struttura potrebbero passare anche 10 giorni – dichiara Marcozzi – sono tempi che possono e devono essere accorciati, abbiamo tutti gli strumenti innovativi per farlo, purtroppo manca la conoscenza dei problemi e le relative soluzioni».

«Non abbiamo bisogno del nuovo ospedale presentato nel progetto di Maltauro. Abbiamo bisogno di creare strutture sul territorio che permettano di continuare il percorso terapeutico di persone anziane che molto spesso sono abbandonate a loro stesse. Abbiamo bisogno di aumentare il numero di posti letto, che il progetto di finanza capitanato da Maltauro non prevede. Regione Abruzzo dispone attualmente di soli 192 posti letto per la lungo degenza, siamo addirittura al di sotto dei già bassi parametri imposti dal DM Lorenzin che prevederebbero per la lungodegenza 0,2 posti letto ogni 1000 abitanti e che darebbero all’Abruzzo una dotazione di 267 posti letto. Se le preoccupazioni di Paolucci sono sincere, allora provveda in tal senso», conclude Sara Marcozzi.