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Premi cubature Montesilvano, si fa melina per non cancellare il privilegio

Consiglieri comunali non forniscono documenti richiesti

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Premi cubature Montesilvano, si fa melina per non cancellare il privilegio

MONTESILVANO. Eliminare i premi di cubatura a Montesilvano sembra quasi un’impresa impossibile.

La denuncia arriva dal consigliere comunale Gabriele Di Stefano che spiega che la situazione relativa alle modifiche degli articoli 5 e 37 delle norme tecniche di attuazione del piano regolatore da lui proposta ed approvata dal Consiglio comunale all'unanimità l’ 11 dicembre 2015 vive uno stallo amministrativo «assolutamente discutibile».

Di Stefano, promotore della delibera per togliere i premi di cubatura previsti sulle zone B 3 che di fatto hanno in questi anni irrimediabilmente deturpato zone di pregio della città (quartiere Villa Canonico in particolare), denuncia il rallentamento messo in atto da alcuni consiglieri per non procedere all'approvazione definitiva della delibera stessa.

«Sono stanco di dover sempre sentire che la città è danneggiata da scelte scellerate del passato quando poi noi possiamo rimediare ed alcuni in maniera immatura restano fermi al palo», dice il consigliere che ricorda come il 18 gennaio l'ufficio tecnico comunale ha inviato a tutti i consiglieri alcune disposizioni amministrative per poter procedere alla variante definitiva delle norme tecniche di attuazione.

Nello specifico veniva richiesto ai consiglieri di comunicare all'ente i documenti relativi alle proprietà immobiliari facenti capo a loro stessi ed ai loro famigliari.

«La solerzia di alcuni», e Di Stefano, «è andata di pari passo con l'ostracismo ingiustificato di altri. In data 15 febbraio ed in data 31 marzo sono stati consegnati ai "distratti ritardatari" i solleciti.

Addirittura alcuni consiglieri distratti, dopo il secondo sollecito hanno richiesto all'amministrazione stessa di procedere al recupero delle informazioni direttamente attingendo dagli uffici comunali.

Mi chiedo: perché rallentare così scioccamente l' approvazione di una delibera che non farà deturpare ulteriormente il territorio? Perché non aver prodotto immediatamente la documentazione prevista per legge? Perché solo dopo l'ennesimo sollecito si chiede all'amministrazione di procedere autonomamente? Non era forse più logico e lecito farlo dal primo avviso? Perché non difendere il territorio? E’ assolutamente fastidioso per un consigliere che una mozione così importante, votata all'unanimità, sia stata presentata e protocollata in data 26 agosto 2015 e, dopo circa un anno, non veda ancora la luce».