POLITICA

Cepagatti, le critiche dell’opposizione: «sindaco in grossa difficoltà»

Edilizia scolastica, tasse e crisi di maggioranza tra le critiche della minoranza

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Deposito rifiuti a Vallemare, Comune Cepagatti dice no

CEPAGATTI. Dopo un 2015 di aumenti (la Tasi aumentata del 104% a fine 2015) e spese più o meno controllate, l’amministrazione comunale di Cepagatti fa nuovi annunci ma l’opposizione non è affatto convinta, soprattutto sulla presunta diminuzione della tassazione.

«Non è altro», commenta il gruppo Insieme per Cepagatti, «che diversificare le aliquote facendo addirittura aumentare gli introiti da parte del comune per circa 105.000 euro».
Nel corso della seduta consigliare per l’approvazione del rendiconto 2015, la minoranza ha fatto rilevare che figurano in Bilancio ancora residui attivi ( Imu, Tari, Tasi), con dubbi circa la loro effettiva esigibilità, un dato preoccupante che dà un segnale negativo sulla gestione finanziaria dell’Ente negli ultimi 2 anni, che potrebbe incidere anche sulle opere da appaltare per gli anni futuri.
Le spese sostenute per la manutenzione, circa 250.000 euro, fa notare l’opposizione, sono da considerarsi «sproporzionate» visto il risultato sia del mantenimento del verde pubblico, che in diversi luoghi del paese è praticamente assente, sia della manutenzione delle strade con buche e sconnessioni pericolose.
Altro episodio allarmante, secondo la minoranza, è sul fronte “edilizia scolastica”: «sono stati effettuati impegni e
pagamenti, per interventi alla scuola elementare di Cepagatti capoluogo, per circa 440.000 euro a fronte di finanziamenti erogati per circa 125.000 euro, una vicenda di gestione amministrativa-contabile molto grave in quanto essendo un’opera finanziata dal Ministero della Pubblica Istruzione con il progetto “la buona scuola” non potevano essere eseguiti pagamenti senza aver incassato prima il finanziamento da parte dello stesso Stato».
Ci si chiede dove sono stati presi i soldi.
Ulteriore dubbio sollevato durante la discussione in consiglio è sull’entrata relativa all’IMU che riporta un accertamento complessivo di 2.210.416,49 di cui 943.339,86 incassati e 1.267.076,63 riportati a residui attivi. La perplessità della minoranza è stata che se l’Imu si paga normalmente per il 50% a giugno e per il 50% a dicembre com’è possibile che si preveda a dicembre un incasso superiore a quello di giugno, quando invece dovrebbe essere quasi uguale?
«Tutte queste inesattezze sull’approvazione del Bilancio consuntivo 2015», continua l’opposizione, «potrebbero dichiarare l’illegittimità del documento approvato e di conseguenza il mancato rispetto del patto di stabilità per oltre 500.000 euro con gravi conseguenze sia per gli amministratori che lo hanno votato, sia
per la cittadinanza Cepagattese che si vedrebbe costretta a pagare più tasse».
A questo punto il gruppo Insieme per Cepagatti ha forti dubbi sulla gestione amministrativo-finanziaria dell’amministrazione guidata dal sindaco Rapattoni: «dubbi che sono stati confermati dal voto di astensione da parte di
ben due componenti della maggioranza che non hanno votato a favore un documento ufficiale così importate come il Bilancio consuntivo dell’anno 2015. Pensiamo che il sindaco Rapattoni sia in grande difficoltà di gestione del gruppo di maggioranza e le divergenze che in un primo momento sembravano solo dissidi fisiologici oggi si stanno dimostrando vere e proprie insidie che non fanno altro che danneggiare tutta la comunità cepagattese».